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Il Papa: “Fraternità e speranza sono i vaccini di cui oggi il nostro mondo malato ha bisogno”

Udienza del Pontefice al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Bergoglio: "Ritengo che la fraternità sia il vero rimedio alla pandemia e ai molti mali che ci hanno colpito"

Città del Vaticano – “Il 2021 è un tempo da non perdere. E non sarà sprecato nella misura in cui sapremo collaborare con generosità e impegno. In questo senso ritengo che la fraternità sia il vero rimedio alla pandemia e ai molti mali che ci hanno colpito. Fraternità e speranza sono come medicine di cui oggi il mondo ha bisogno, al pari dei vaccini”.

E’ il monito di Papa Francesco, che arriva al termine di un discorso di nove pagine, pronunciato nell’Aula delle Benedizioni, situata sul porticato della basilica vaticana, dove il Pontefice riceve i membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Gli ambasciatori, tutti con la mascherina e ben distanziati, ascoltano annuendo e dando ragione al Santo Padre che per quasi un’ora, con diversi riferimenti alla sua ultima enciclica (leggi qui), invita le potenze del pianeta a collaborare affinché  in “questo nostro mondo malato” in ogni sua parte, dall’economia alla politica, fino all’ambiente, si rimetta al centro la dignità della persona.

Un ulteriore appello arriva dal Santo Padre per quanto riguarda la distribuzione dei vaccini contro il Covid-19: “È  indispensabile che i notevoli progressi medici e scientifici compiuti nel corso degli anni, i quali hanno permesso di sintetizzare in tempi assai brevi vaccini che si prospettano efficaci contro il coronavirus, vadano a beneficio di tutta quanta l’umanità. Esorto pertanto tutti gli Stati a contribuire attivamente alle iniziative internazionali volte ad assicurare una distribuzione equa dei vaccini, non secondo criteri puramente economici, ma tenendo conto delle necessità di tutti, specialmente di quelle delle popolazioni più bisognose”.

Si susseguono poi gli appelli per la pace nelle diverse zone del globo scosse dai conflitti, vecchi e nuovi, come il Myanmar, in rivolta per il golpe. E un pensiero, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante (sul quale il Papa sta scrivendo una Lettera Apostolica leggi qui), Bergoglio rivolge un particolare pensiero “al popolo italiano, che per primo in Europa si è trovato a confrontarsi con le gravi conseguenze della pandemia, esortandolo a non lasciarsi abbattere dalle presenti difficoltà, ma a lavorare unito per costruire una società in cui nessuno sia scartato o dimenticato”. Di seguito il discorso completo del Santo Padre.

(Il Faro online) Foto © Vatican Media – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Papa & Vaticano
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