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Settanni: “Santa Marinella ha un grave problema con i rifiuti e il decoro”

Il consigliere: "Abbiamo discariche a cielo aperto nel centro urbano, così come le strade e i marciapiedi versano in condizioni indecenti"

Raccolta rifiuti Santa Marinella, chiusura dell’accordo con GESAM: dichiarazioni imbarazzanti da parte del sindaco e del suo vice.
Santa Marinella – “Proprio mentre il comune di Cerveteri ha introdotto la nuova tariffazione della raccolta rifiuti incentrata sulla Tarip, ovvero la tariffa puntuale, che prevede il pagamento del solo rifiuto indifferenziato prodotto, i cittadini di Santa Marinella stanno ricevendo in questi giorni l’avviso di pagamento del saldo Tari 2020, un ulteriore aggravio della gabella già pagata l’anno scorso per ricevere dall’Amministrazione comunale un servizio del tutto scadente e insoddisfacente, con l’ulteriore sottrazione da due anni e mezzo ad oggi di alcune quote di servizio sino ad allora previste come la raccolta domiciliare del verde”. A dichiararlo è il consigliere comunale di Santa Marinella Francesco Settanni.

“La cosa che tuttavia desta più perplessità – prosegue Settanni – sono i soliti roboanti annunci di nuovi successi nello specifico settore, lanciati nella cronaca dei giorni dal 27 al 29 gennaio su tutti i media del litorale con titoli di questo tenore: ‘Santa Marinella: raggiunto l’accordo con la Gesam. La ditta Gesam continuerà a svolgere i suoi compiti, allo stesso costo pagato ora dal Comune'”.

Orbene, ciò che più lascia perplessi sono le pubbliche dichiarazioni contenute in questi comunicati stampa diffusi dalla giunta Tidei, riportati in virgolettato su tutti i media in cui si sostiene: ‘Se non si fosse raggiunta una piena intesa tra le parti l’Amministrazione sarebbe stata costretta a rescindere, in autotutela, per presunti profili d’illegittimità, l’aggiudicazione della gara d’appalto con l’impresa Gesam, compiuta dal commissario prefettizio nel 2018. Un atto, questo, che è stato evitato e consentirà alla nostra amministrazione di non dover chiedere nuovi sacrifici ai cittadini, su quest’aspetto, siamo stati irremovibili. Firmare, oggi, il nuovo contratto, al costo di oltre 4 milioni di euro annui, era improponibile. Non solo risparmieremo sui costi della raccolta, ma l’impresa si è impegnata a utilizzare una macchina spazzatrice in più ad assicurare un miglior servizio di pulizia delle strade e di raccolta differenziata. Purtroppo restano ancora molto alti i costi per il conferimento dei rifiuti negli impianti di smaltimento e l’obiettivo da raggiungere ora è favorire la raccolta differenziata dei rifiuti'”.

“Di fronte a tali gravi affermazioni – continua Settanni – non possiamo che manifestare non poche preoccupazioni. Esse evidenziano, infatti, la leggerezza ed il pressapochismo degli amministratori della Perla del Tirreno. Infatti se la legittimità di un procedimento amministrativo aggiudicato per circa 27,650 milioni di euro (il bando prevedeva 3.950.000 euro annui per 7 anni, oltre Iva) viene messa in dubbio da profili di illegittimità pubblicamente dichiarati, ci chiediamo:

– come mai non si sia posto sin da subito il problema ai competenti organi (Procura, Anac, Corte dei Conti) per verificare l’effettivo sussistere di tali paventati profili di illegittimità;

– come mai non si scelga, in virtù di tali profili di illegittimità, qualora comprovati, di rescindere in autotutela l’aggiudicazione, cosa questa che sarebbe la più naturale e legittima soluzione;

– quale sia la legittimità amministrativa di riaffidare alla ditta Gesam un nuovo contratto per altri sette anni (dopo aver permesso di svolgere il servizio già per i tre anni sinora trascorsi sulla base di continue proroghe) al di fuori di una equa gara con altri concorrenti, chiedendo uno sconto a gara di aggiudicazione chiusa e compromettendo quindi i termini di concorrenza della precedente gara. Cosa questa che vedrebbe subito il secondo concorrente escluso ricorrere in giudizio.

“In definitiva, la nostra città oggi ha un grave problema con la raccolta dei rifiuti ed il decoro cittadino. E’ indicativo ed inaccettabile lo stato di alcuni luoghi, come ad esempio quello di via Pegli. Abbiamo discariche a cielo aperto nel centro urbano, così come le strade e i marciapiedi versano in condizioni indecenti per immondizie abbandonata e non rimossa, erbacce di ogni genere, rami, foglie aghi di pino caduti e non spazzati regolarmente”.

“Persino l’ordinanza sugli sfalci ha avuto il mediocre risultato di creare una discarica a cielo aperto lungo la via Aurelia nell’abitato di Santa Severa nel luogo in cui questo materiale dovrebbe essere raccolto. In questi due anni e mezzo è stato fatto ben poco per migliorare la situazione e l’impossibilità di avere una città decorosa, un servizio efficiente a costi accettabili, richiede una rivalutazione delle modalità di gestione dei rifiuti con un riesame complessivo delle varie tipologie di raccolta applicabili, verificando quella più idonea alla configurazione geomorfologica della città”.

“Parimenti andrebbero portate avanti campagne di sensibilizzazione culturale della comunità, effettuazione di controlli ed emanazione di sanzioni, sia per ridurre gli effetti della maleducazione di chi abbandona i rifiuti per strada, sia per colpire l’evasione di chi evadendo il pagamento della tassa sui rifiuti con la certezza di non subire conseguenze, scarica l’intero costo del servizio sui contribuenti onesti. Ad oggi non si può dire che ci siano state azioni nel senso suindicato e la città continua a vivacchiare nella latitanza di un’Amministrazione che la illude con annunci che nella realtà restano inconcludenti”, conclude Settanni.
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