L'Intervento

Blue Economy, Trano: “Strategici i porti di Fiumicino, Civitavecchia e Gaeta”

9 febbraio 2021 | 09:56
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Blue Economy, Trano: “Strategici i porti di Fiumicino, Civitavecchia e Gaeta”

“Abbiamo in serbo novità importanti per la ripresa dei traffici mercantili e crocieristici, frenati fortemente dalla pandemia”

Roma – “La Blue Economy va sostenuta. Rappresenta una risorsa fondamentale per il Lazio e i porti, partendo da quelli di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, sono strategici in tal senso”. A dichiararlo Raffaele Trano, membro della Commissione Finanze alla Camera.

Ne ho parlato a lungo con il presidente dell’Autorità di Sistema, Pino Musolino, che ho ricevuto a Montecitorio insieme al responsabile dell’ufficio di Gabinetto, Luca Lupi. Ho fatto con lui il punto sui problemi di bilancio dell’Authority, appesantito dal fondo sui contenziosi, e sui lavori che si stanno realizzando nelle infrastrutture portuali, come quelle all’interno e all’esterno del porto di Gaeta. Si tratta di novità importanti per la ripresa dei traffici mercantili e crocieristici, frenati fortemente dalla pandemia”, spiega Trano.

Determinante sarà poi il Piano della mobilità, dei trasporti e della logistica della Regione Lazio. Con il Presidente abbiamo parlato infine delle positive ricadute per l’economia del basso Lazio legate alla Zona logistica semplificata, sulla quale avevo particolarmente insistito con il suo predecessore. Il presidente mi ha assicurato che l’istruttoria del Piano di sviluppo strategico è stata completata e dunque ora toccherà sempre alla Regione predisporre i passaggi successivi in vista dell’approvazione governativa. Si tratta di una straordinaria occasione di semplificazione amministrativa che potrà attrarre investimenti ed aziende”.

“La sburocratizzazione è del resto uno dei temi che sto portando avanti dall’inizio del mio mandato. Solo con un sistema più moderno, semplice e veloce il territorio e l’intero Paese potranno risollevarsi dalla crisi economica generata dall’emergenza coronavirus e ripartire su più solide basi”, conclude.

(Il Faro online)