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Jacobs sempre più veloce fa 6.53 in Polonia: “Confermato il mio valore”

Scende ancora di un centesimo l’atleta delle Fiamme Oro. E meno due dal record italiano di Tumi. Buon segno per il tempo sui 100 metri

Un centesimo per volta, il record italiano è sempre più vicino. Marcell Jacobs sfodera una nuova dimostrazione di potenza a Lodz, in Polonia, sfrecciando in 6.53, spalla a spalla con lo statunitense Mike Rodgers (6.52).

Lo sprinter delle Fiamme Oro chiude quindi al secondo posto nel meeting internazionale Orlen Cup a due centesimi dal primato nazionale di Michael Tumi del 2013 (6.51), rafforzando il ruolo di leader europeo stagionale e salendo al terzo posto nelle liste mondiali dell’anno su questa specialità. Il tutto a poche settimane degli Europei indoor di Torun (Polonia, 4-7 marzo) e con un progresso dopo l’altro, in appena una settimana, prima con il 6.55 di venerdì scorso a Berlino, poi con il 6.54 di martedì a Liévin, e adesso ancora più veloce: il miglioramento rispetto al primato personale dello scorso anno (6.63) è già di un decimo netto, ottima notizia anche in prospettiva 100 metri.

Il veterano Rodgers gli scappa via nell’uscita dai blocchi, tutt’ora l’aspetto tecnico su cui Jacobs può lavorare di più. Ma l’azzurro rincorre fino ad affiancare il 35enne americano che in carriera è stato anche vicecampione del mondo sulla distanza, e sul lanciato innesca una lotta a due che si risolve sul traguardo, al fotofinish, separati soltanto da un centesimo di secondo. Più indietro il polacco Dominik Kopec (6.66) e il velocista dello Sri Lanka che vive e si allena in Italia Yupun Abeykoon (Atl. Futura Roma, 6.66). Jacobs non aveva avuto problemi a imporsi, senza spingere, nella propria batteria con il tempo di 6.65, nonostante una partenza decisamente lenta (0.211 il tempo di reazione, in finale 0.163). La propria road map verso gli Europei lo condurrà agli Assoluti indoor del prossimo weekend (20-21 febbraio) ad Ancona.

Ero stanco, lo ammetto. Fisicamente provato da queste tre gare ravvicinateracconta il 26enne di Desenzano del Garda nel post-garain batteria mi sono praticamente addormentato in partenza, poi quando ho visto di essere avanti ho mollato per conservare un po’ di energia. In finale non mi sono piaciuto come a Liévin, e non mi aspettavo un Rodgers così in forma, ma se faccio 6.53 così, pur essendo in ‘down’, beh, la strada è giusta. Ho confermato il mio valore, sono sempre sul pezzo, e quindi non posso che essere contento”. (fidal.it)

(foto@Colombo/Fidal)

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