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Covid-19, all’hub di Fiumicino le prime dosi di vaccino per le forze dell’ordine fotogallery

Nello scalo romano 200 carabinieri, 100 poliziotti e 100 finanzieri hanno ricevuto per primi in Italia le dosi di AstraZeneca

Fiumicino – Sono cominciate questa mattina, intorno alle ore 8, nel Centro Vaccini del parcheggio lunga sosta dell’aeroporto di Fiumicino, le prime vaccinazioni anti Covid in Italia alle forze dell’ordine under 55. Per oggi sono previste 400 somministrazioni di AstraZeneca: rispettivamente 200 per carabinieri, 100 per agenti di polizia e 100 per la guardia di finanza. Inoltre, sempre oggi, a Fiumicino saranno somministrate 600 dosi per il personale sanitario under 55.

Emozione ma anche consapevolezza di un momento importante e decisivo nella lotta al Covid 19: è lo stato d’animo dei militari. Tra i 100 agenti di polizia, circa la metà provengono dalla Questura di Roma, con compiti operativi, e gli altri nei servizi allo scalo aeroportuale. Nell’Hub vaccinale, da quando sono iniziate le attività di somministrazione lo scorso 11 febbraio, sono state, complessivamente, circa 2000 le vaccinazioni eseguite, dato a poco dopo le 9 di questa mattina. Nel centro vaccinale ci saranno le vaccinazioni anche per i vigili del fuoco.

“Per noi è un grandissimo passo avanti – ha detto il Dirigente della Polizia di Frontiera a Fiumicino, Giovanni Casavola – Di questo non possiamo che ringraziare il Coordinamento tra la Regione Lazio e la Prefettura di Roma che hanno organizzato, con la Croce Rossa, il piano vaccinale. Siamo qui Polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, per fare la vaccinazione che servirà a garantire maggior sicurezza personale, a noi operatori ed alle nostre famiglie, ma soprattutto alla cittadinanza con la quale veniamo in contatto ogni giorno. Per i prossimi giorni è prevista questa presenza, scaglionata, tra le forze dell’ordine, che stanno facendo massimi sforzi per continuare a garantire la presenza sul territorio e l’efficienza dei servizi. Prima finiamo e prima possiamo dedicarci, con maggior tranquillità, ai nostri servizi e prima possiamo dare la disponibilità dei medici ed infermieri per altre esigenze”.

“È andata benissimo. Ho compilato la modulistica richiesta e mi sono state fatte tutte le domande sul mio stato di salute. E poi la vaccinazione: non mi sono neanche accorto che il dottore avesse già finito. Era importante farlo, ho aspettato tanto questo momento e ho dato subito l’adesione. Sono emozionato perché è un momento importante per me e per la nostra società. Spero che presto lo possano fare tutti, per una copertura ed immunizzazione nazionale, e che vada tutto per il meglio. Ora aspetterò che mi chiamino per la seconda dose”, ha detto Ivan Sansoni, assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, in servizio allo scalo romano, dopo aver ricevuto la somministrazione.

Fare il vaccino è un dovere di ogni cittadino – è un’altra testimonianza -. Per noi dipendenti della polizia di stato, avendo più responsabilità in quanto siamo sempre a contatto con le persone, il dovere è maggiore. E per noi che operiamo in aeroporto, inoltre, essendo costantemente in contatto con migliaia di viaggiatori, fare il vaccino quindi è importante per tutelare la salute di tutte le persone, viaggiatori, operatori ed i nostri stessi familiari. Vaccinarsi è fondamentale ed invito tutti a farlo in attesa di sconfiggere questa pandemia con le progressive e speriamo definitive cure grazie alla ricerca scientifica mondiale”. (fonte Ansa)

Il sopralluogo di D’Amato

“Stamani mi sono recato presso l’Hub vaccinale dell’aeroporto di Fiumicino allestito presso l’area Lunga Sosta in collaborazione con Croce Rossa Italiana e AdR, per verificare l’avvio delle vaccinazioni al personale delle Forze dell’Ordine e di Polizia. Tutto si sta svolgendo regolarmente e ho avuto modo, parlando con gli uomini della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, di verificare il livello di soddisfacimento rispetto alle operazioni di vaccinazione. Nei prossimi giorni provvederemo ad aumentare i numeri coerentemente con le dosi a nostra disposizione”, afferma l’Assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, dopo il sopralluogo nello scalo romano.

“Ritengo molto importante la pubblicazione sulla rivista scientifica ‘Lancet’ degli ultimi studi sull’efficacia del vaccino Astrazeneca, che con il richiamo arriva all’82% confermando così il potenziale di riduzione della trasmissione del virus. Auspico che alla luce di questi ulteriori approfondimenti scientifici e della posizione assunta dall’OMS, sia l’AIFA che il Ministero della Salute possano aggiornare la raccomandazione fino al limite dei 65 anni come avviene in Germania, consentendo così di non interrompere le fasce lavorative”, aggiunge D’Amato.

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