Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Azzolini denuncia: “Aperta la barriera blocca-rifiuti sul Tevere, con buona pace dell’ambiente”

In 6 mesi di sperimentazione sono stati bloccati circa 7 quintali di plastiche, poi la barriera blocca-rifiuti si è... fermata

Più informazioni su

Fiumicino – “La barriera blocca-rifiuti, posizionata sul fiume Tevere, è completamente aperta da ormai quasi tre mesi, e lascia passare tutti i rifiuti e le plastiche che dovrebbe invece filtrare”. La segnalazione-denuncia viene, con tanto di fotografie a corredo, da parte del Presidente del Circolo Energie per Fiumicino, Orazio Azzolini.

“Una sperimentazione di prevenzione all’inquinamento – spiega Azzolini – egregiamente eseguita in un primo momento dalla ditta marittima locale, e che poi è finita in mani diverse. All’inizio l’esperimento  ha portato non solo al recupero di plastica, ma anche di tantissimi altri rifiuti, evitando lo sversamento in mare e quindi il successivo recupero degli stessi dalle nostre scogliere e dai nostri arenili (con un risparmio di denaro pubblico e con una diminuzione dell’inquinamento ambientale).

In 6 mesi di sperimentazione – spiega Azzolini – sono stati bloccati circa 7 quintali di plastiche (considerando quanto pesa una bottiglia di plastica, si può facilmente immaginare la quantità di rifiuti che sono stati raccolti).

Non passa giorno in cui non si senta parlare del problema dei rifiuti; ma, nonostante a parole siano tutti pronti ad intraprendere iniziative di contrasto al problema, è scandaloso venire a conoscenza che una delle poche iniziative che ha realmente limitato lo sversamento di plastiche in mare risulti non più operativa. 

Come mai – conclude Azzolini – la barriera è aperta? Chi ha il compito di supervisionare la nuova ditta incaricata? Perché questa lodevole iniziativa non viene incentivata e aumentata? Perché invece di emettere fondi emergenziali (che potrebbero essere utilizzati per altre iniziative) non aumentano il numero di barriere lungo il tragitto del Tevere?”

Domande alle quali la Regione, il Comune e le autorità competenti dovranno dare risposta.

Più informazioni su