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Liliana Segre si vaccina contro il Covid e viene ricoperta di insulti e minacce

Gli uomini della Polizia postale indagano con l’ipotesi di reato di minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale. 

Roma – Dovevamo uscirne migliori, più uniti. Più umani. E invece… al dialogo e al rispetto preferiamo – ancora un volta – menar fiato alla bocca mescolando offese e becere battute convinti di far ridere qualcuno. Purtroppo accade quotidianamente, sui social come nella vita reale.

L’ultimo caso, davvero eclatante, riguarda Liliana Segre, testimone vivente di quella che è stata la follia nazista. La senatrice a vita si è vaccinata a Milano, accolta da Attilio Fontana e da Letizia Moratti, e sui social sono fioccate frasi choc contro la senatrice a vita sopravvissuta ad Auschwitz. “Aveva paura di morire la str… Non sono riusciti neanche i tedeschi ad ammazzarla…e ora ha paura di morire?” scrive un tizio commentando la foto della vaccinazione rilanciata da alcune testate giornalistiche.

E Filippo aggiunge: “E ora speriamo che il vaccino faccia il suo dovere…e la levi dalle p…”. La senatrice a vita aveva lanciato oggi un appello-video alle persone anziane, ai nonni e alle nonne, perché aderissero alla campagna vaccinale e si era appena vaccinata al Fatebenefratelli di Milano, accolta dal presidente della Regione Lombardia e dalla vicepresidente ed assessore al Welfare.

Qualcuno si è indignato: “Che vergogna, che schifo. Non so più che dire. Solo tanta tristezza” si legge in diverse risposte ai commenti degli haters, che sono finiti anche nel mirino delle forze dell’ordine. Le nuove minacce contro la senatrice hanno fatto scattare i controlli sui social. Gli uomini della Polizia postale, coordinati da Alberto Nobili a capo del pool antiterrorismo della procura milanese, indagano con l’ipotesi di reato di minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale. 

(Il Faro online)