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Filippo Tortu e Larissa Iapichino: nei 100 metri come nel lungo, il record è di casa foto

“Fenomenale”. Scrive Tortu per Larissa su Instagram. Due carriere che si somigliano. Due record conquistati a due dei dello sport: Mennea e Fiona May

Sono compagni di squadra Filippo e Larissa. Entrambi stelle dell’atletica azzurra e delle Fiamme Gialle,  che quest’anno, nel settore dell’atletica, festeggiano 100 anni di storia (leggi qui). Condividono entrambi due carriere splendide e gli stessi primati. In discipline diverse. Tortu è il primatista italiano dei 100 metri piani, la Iapichino è la primatista  italiana del salto in lungo, in campo juniores e assoluto, con world record aggiunto in palmares. Entrambi condividono le medaglie  d’oro in campo europeo, per la loro categoria di età. Filippo ha vinto l’oro continentale a Grosseto nel 2017 (leggi qui) e Larissa ha messo la medaglia più bella al collo nel 2019, in Svezia (leggi qui).

Sono giovani e sono talenti di un’atletica che vuole crescere ancora. Tortu il suo primo Mondiale  da senior lo ha vissuto a Doha nel 2019 e oggi è il settimo velocista al mondo. Il suo 9”99 a Madrid nei 100 metri della gloria, ha reso omaggio a Pietro Mennea (leggi qui), che ha dato strada al suo erede. Per Larissa è la stessa cosa. Il 6,91 nel lungo indoor oggi, conquistato ad Ancona, eguaglia il primato di sua mamma Fiona. Fiona May (leggi qui). Quindi Pietro Mennea e Fiona May. Due icone dell’atletica mondiale e olimpica. Due divinità dello sport. Con i loro eredi a rendere giustizia ad emozioni sportive e sacrifici valoriali. Filippo Tortu e Larissa Iapichino, la nuova carta d’identità dell’atletica. I nomi  del futuro. Gli dei del domani. E anche dell’oggi, probabilmente.

Sulla sua pagina ufficiale Instagram, proprio Filippo si congratula con Larissa. Nelle stories del campione, che condivide con i suoi tifosi, Tortu scrive: “Fenomenale Larissa!”. E’ il mondo dell’atletica oggi a congratularsi con la nuova stella del lungo italiano. Come lo fece nel 2018 con Filippo. Il 22 giugno di quell’anno, Tortu era il nuovo recordman dei 100. E l’atletica italiana tornava a sognare. Tornava ad avere la sua icona velocista per cui tifare. Oggi l’atletica ritrova una stella nel salto in lungo. Ed entrambi diventano stelle dell’Italia Team che volerà a Tokyo per le Olimpiadi dell’era Covid. Esperienze che si ripetono e che sono consuete nello sport. Vite di giovani che  si somigliano, che si  proiettano nello sport, per realizzare sogni e cambiare il loro mondo. Entrambe seguendo la passione. E la passione porta. Fino alle Olimpiadi.

(foto@Colombo/Fidal)

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