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Covid-19, Draghi convoca ministri ed esperti: in arrivo un nuovo Dpcm

Alla riunione oltre a Speranza e Gelmini anche Locatelli, Brusaferro e Miozzo

Roma – Riunione operativa sulla situazione della pandemia per il premier Mario Draghi oggi alle 19. Oltre al alcuni ministri, tra cui il titolare della Salute, Roberto Speranza e degli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, prenderanno parte all’incontro anche il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Css, Franco Locatelli.

Per il M5S, come nella riunione di sabato scorso, sarà presente Stefano Patuanelli, mentre per la Lega dovrebbe esserci Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini per il Pd ed Elena Bonetti per Italia Viva. Si punta ad accelerare sul Dpcm che scadrà il prossimo 5 marzo.

Il nuovo Dpcm

“Abbiamo già manifestato ai ministri per gli Affari regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza il consenso delle Regioni alla proroga delle misure relative al blocco degli spostamenti interregionali – ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, in relazione al varo del decreto legge deciso dal Consiglio dei Ministri – Ora, però, c’è l’esigenza di due incontri urgenti fra il Governo e le Regioni: il primo a brevissimo termine sui contenuti che dovrà avere il prossimo Dpcm per il contenimento dell’emergenza Covid; il secondo, per il quale comunque i tempi stanno stringendo, dovrà riguardare il lavoro di squadra che Governo e Regioni dovranno portare avanti per un efficace utilizzo delle risorse che saranno previste dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Nell’incontro di domenica sera tra regioni e il governo, “presenti il ministro Speranza e all’esordio il ministro Gelmini, abbiamo parlato di quello che dovrà essere il nuovo Dpcm del prossimo 5 marzo – ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia nel corso del punto stampa dalla sede della Protezione civile di Marghera – Come Veneto ho chiesto che ci sia un tagliando rispetto all’approccio e ai parametri dopo quest’anno di esperienza. Ed ho chiesto che il Cts venga rivisto e rafforzato e che possa avere un portavoce unico così da evitare le dichiarazioni e le contro dichiarazioni”.

“Credo poi sia doveroso rivedere i parametri – ha spiegato il governatore – perché ad esempio l’indice Rt è vecchio di due-tre settimane dal momento in cui i colori vengono calati sulle regioni, il vero tema invece sono i tassi di occupazione delle terapie intensive e delle aree critiche dei reparti ospedalieri”. (fonte Adnkronos)