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Ciacciarelli (Lega): “Subito la vaccinazione alle persone disabili e immunodepresse”

Il Consigliere: "Queste categorie di persone, proprio alla luce della loro particolare e delicata situazione sanitaria, avrebbero diritto ad un corsia preferenziale"

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Regione Lazio – “La Federazione Italiana Superamento Handicap (FISH) ha, da tempo, lanciato un legittimo allarme, circa la necessità di provvedere subito alla vaccinazione antiCovd delle persone con disabilità. Tale necessità di vaccinazione immediata, sorge anche per tutte le persone immunodepresse, come a mero titolo di esempio: con cardiopatie ipertensive, o insufficienza renale, o ancora con epatite virale.

Queste categorie di persone, proprio alla luce della loro particolare e delicata situazione sanitaria, avrebbero diritto ad un corsia preferenziale, in tema di vaccinazione antiCovd; bisogna prevedere, al più presto, un apposito protocollo operativo vaccinale, per i disabili e gli immunodepressi che rischiano di usufruire del vaccino in ritardo.

Valutato che la Regione Lazio non ha ancora reso noto le modalità e le tempistiche con cui i vaccini verranno somministrati alle persone con tipologie di disabilità, non necessariamente correlata all’età.
La Determinazione n. G16441/2020 ha infatti incluso nella seconda fase di vaccinazione «le persone con comorbidità severa, immunodeficenza e/o fragilità di ogni età», non specificando, però, se tra queste vi rientrano le persone con disabilità, considerate maggiormente esposte a rischio di infezione a causa delle loro necessità assistenziali e, in caso di quadro clinico più complesso, in condizioni di salute che possono determinare un peggioramento del decorso della malattia da COVID-19.

Secondo le ormai consolidate conoscenze medico – scientifiche al livello internazionale, alcune disabilità pregresse costituiscono una underlying health condition (condizione di salute sottostante) che determina il più alto rischio vita in caso di contagio da Covid-19 (ad es. persone con malattie oncologiche, con patologie croniche dell’apparato respiratorio, con diabete, cardiopatia congenita), di conseguenza, la previsione di interventi di prevenzione sanitaria, dovrebbe interessare in via prioritaria anche le persone in tali condizioni di salute (persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica, con distrofia muscolare, con sindrome di down, ecc.).

Occorre inoltre considerare la particolare situazione di rischio delle persone con disabilità, ospiti di strutture residenziali (RSD, Centri diurni), o ricoverate in reparti di lungodegenza, riconosciuti, per motivi ormai noti, luoghi dove è più facile l’insorgere di focolai dell’infezione.

Bisogna infine ricordare che le persone con disabilità complessa che presentano diversi livelli di collaborazione alle prestazioni sanitarie, le persone non autosufficienti e i loro caregiver sono le più esposte al rischio di contagio da SARS- CoV-2 a causa delle loro importanti necessità assistenziali e dell’estrema difficoltà o impossibilità dell’osservanza delle misure di contrasto all’epidemia, in particolare del distanziamento fisico, in primis dalle proprie figure assistenziali. Pertanto ho interrogato Zingaretti, per sapere quali determinazioni la Regione Lazio intende assumere per procedere ad un urgente piano di vaccinazione antiCovd per le persone con disabilità e/o immunodepresse gravi. Occorre agire subito!” – Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli (Lega).
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