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Approvata la riforma dello sport: via al professionismo femminile e abolizione del vincolo sportivo

Il Consiglio dei Ministri convalida i 5 decreti inseriti nel testo di legge

Roma – Arriva l’approvazione storica della riforma dello sport. Pochi minuti fa il Consiglio dei Ministri ha dato ufficialità al testo di legge, con ai 5 decreti inseriti all’interno. Questi ultimi diventeranno norme legislative e cambieranno evidentemente il mondo dello sport. Tra di essi l’abolizione del vincolo sportivo e il via al professionismo femminile. Gli atleti paralimpici potranno essere tesserati con i Gruppi Sportivi Militari e i collaboratori sportivi, verranno inquadrati dalla pubblica amministrazione come ‘lavoratori sportivi’.

E’ la vittoria di Vincenzo Spadafora. Ormai ex Ministro dello Sport, ma ugualmente Parlamentare della Repubblica. Spadafora aveva presentato la riforma al Preconsiglio dei Ministri già nel mese di ottobre, ma il Consiglio doveva mettere firma e autorizzazione.

L’approvazione è arrivata a poche ore dal termine del periodo previsto. Una ‘zona Cesarini’ del calcio in cui la riforma segna un gol importante. Per il vincolo sportivo esso partirà tra 5 anni e il lavoratore sportivo, verrà regolarizzato a partire dal luglio del 2022. Potrà versare i contributi previdenziali, se supererà la no – tax area di 10 mila euro annui.