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Moda italiana, De Vito (M5S): “La Regione sblocchi i fondi sulle botteghe-scuola”

Francesca De Vito: "Ben vengano nuove leggi a sostegno del settore moda ma senza tutela artigianato a breve non avremo più nulla da tutelare"

Regione Lazio  – “La tutela del settore della moda italiana non può prescindere da quella della nostra tradizione manifatturiera. Oggi si parla tanto di start up e innovazione ma, se allo stesso tempo non sosteniamo concretamente anche gli artigiani e le botteghe-scuola con le norme esistenti, gli strumenti e i fondi già stanziati, tra un po’ non avremo più nulla da salvaguardare”. Così, in una nota stampa, Francesca De Vito, consigliera regionale M5S del Lazio e vicepresidente in Commissione Sviluppo Economico a margine delle audizioni sulla proposta di legge sul settore della moda.

“Ben vengano nuove proposte di legge – spiega De Vito – per aggiungere ulteriori misure, ma nel frattempo è fondamentale investire urgentemente quelle risorse già disponibili e volte in particolare a consentire quel passaggio generazionale tra artigiani esperti e quelli più giovani che si approcciano al mestiere, in grado di garantire il trasferimento, la prosecuzione e la preservazione dei saperi, del know how e delle tradizioni identitarie dei nostri territori. Ad esempio, malgrado gli investimenti sull’artigianato previsti dall’ultimo bilancio, in cui siamo anche riusciti ad avere 600mila euro in più per il 2021 rispetto all’anno precedente, non si è ancora riusciti a dare attuazione al contenuto dell’articolo 41 della stessa legge che riguarda le botteghe-scuola”.

“Nonostante ripetuti solleciti e la richiesta di destinare un milione di euro nello specifico per queste realtà, – conclude la Consigliera regionale –  investendo nella formazione dei giovani artigiani quale azione fondamentale per lo sviluppo economico ed occupazionale. Tutto questo mentre la Giunta 5stelle a Roma fa nascere a Tor di Nona il ‘Distretto dell’artigianato artistico‘. Un progetto culturale che prevede la formazione dei giovani artigiani finalizzata proprio alla trasmissione e alla preservazione dei saperi e delle tradizioni. Dobbiamo coniugare l’innovazione, fondamentale anche per il rispetto dei parametri di sostenibilità, e la cultura. E a tale scopo mi auguro che anche a livello nazionale, si valuti l’importanza dell‘istituzione di un Ministero per il Made in Italy, in grado di mettere in campo anche un coordinamento degli interventi di sostegno alle realtà produttive regionali e delle attività di promozione delle Regioni sul territorio nazionale e all’estero”.
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