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Il Papa: “Attenzione alla pigrizia spirituale: pregare non è mai evadere dalla realtà”

Il Pontefice: "In questo tempo di Quaresima vi consiglio un digiuno che non vi darà fame: il digiunare dai pettegolezzi e dalle maldicenze. Ci farà bene"

Città del Vaticano – “Dobbiamo guardarci dalla pigrizia spirituale: stiamo bene noi, con le nostre preghiere e liturgie, e ci basta questo. No! Salire sul monte non è dimenticare la realtà; pregare non è mai evadere dalle fatiche della vita; la luce della fede non serve per una bella emozione spirituale, questo non è il messaggio di Gesù”.

Affacciandosi su una pizza San Pietro baciata dal sole e gremita di pellegrini, Papa Francesco, commentando il brano evangelico di questa seconda domenica di Quaresima (cfr Mc 9,2-10), quello della Trasfigurazione, mette in guardia i credenti dalla “pigrizia spirituale”, richiamando i battezzati alla loro “vera missione”, ovvero “fare esperienza dell’incontro con Cristo perché, illuminati della sua luce, possiamo portarla e farla risplendere ovunque. Accendere piccole luci nei cuori delle persone; essere piccole lampade di Vangelo che portano un po’ d’amore e di speranza: questa è la missione del cristiano”.

“Anche noi siamo chiamati a salire sul monte, a contemplare la bellezza del Risorto che accende barlumi di luce in ogni frammento della nostra vita e ci aiuta a interpretare la storia a partire dalla sua vittoria pasquale”, aggiunge il Papa, ammonendo: “Stiamo attenti, però: quel sentire che ‘è bello per noi stare qui’ non deve diventare una pigrizia spirituale. Non possiamo restare sul monte e godere da soli la beatitudine di questo incontro. Gesù stesso ci riporta a valle, tra i nostri fratelli e nella vita quotidiana”.

Dopo la benedizione, Bergoglio condanna “il vile rapimento di 317 ragazze portate via dalla loro scuola” nel nord-ovest del Paese. La voce del Pontefice si unisce a quella dei Vescovi nigeriani e invita tutti i presenti a pregare: “Preghiamo per queste ragazze perché possano presto tornare a casa. Sono vicino alle loro famiglie e a loro stesse. Preghiamo insieme. Preghiamo la Madonna perché le custodisca”, ha continuato Francesco che poi ha recitato l’Ave Maria.

“Auguro a tutti un buon cammino in questo tempo di Quaresima e vi consiglio un digiuno, un digiuno che non vi darà fame: il digiunare dai pettegolezzi e dalle maldicenze, un bel digiuno che possono fare tutti. Ci farà bene”, dice infine salutando la folla che lo acclama.

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