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Un giardino per ricordare le vittime di via di Vigna Jacobini: il progetto fotogallery

Silvestrini: "Questo giardino sarà un primo passo verso il riconoscimento del crollo del Portuense come parte integrante della storia della Capitale"

Roma – Dopo ventitré anni di silenzi istituzionali, un’iniziativa concreta per ricordare le ventisette persone  (fra cui sei bambini) morte nella notte del 16 dicembre del 1998 nel crollo del palazzo di via di Vigna Jacobini 65, nel quartiere Portuense. E proprio ai bambini è dedicato questo progetto: la realizzazione di un giardino, con annesso parco giochi, fontanella e una targa. Tutto recintato.

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Uno spazio per le famiglie del quartiere, dunque, individuato nel grande spartitraffico della vicina via Francesco Crispigni, il cui progetto di riqualificazione è stato presentato alla cittadinanza dai membri del Coordinamento Lega del XI Municipio di Roma. A partecipare all’evento, tra gli altri, anche il sottosegretario all’Economia, l’onorevole Claudio Durigon, il senatore William De Vecchis e Monica Picca, consigliere nel X Municipio di Roma.

A illustrare il piano di riqualificazione dell’area, il consigliere Daniele Catalano, ideatore e promotore dell’iniziativa, sostenuto dagli amici del Comitato Portuense-Vigna Pia, condividendo con il quartiere un momento di unità, “nel segno di chi ci ha lasciato, portando la nostra testimonianza su quasi ventitré anni di battaglie per mantenere vivo il ricordo della più grave strage verificatasi a Roma nel dopoguerra”, come ha sottolineato Francesca Silvestrini, presidente del Comitato Vittime del Portuense.

“Questo giardino – ha aggiunto – sarà un primo passo verso il riconoscimento del crollo del Portuense come parte integrante della storia della Capitale, mentre attendiamo ancora una risposta da parte del Campidoglio sul fronte dell’istituzione di una Giornata cittadina della memoria il 16 dicembre. In questi anni l’abbiamo chiesto al Comune, iniziativa che peraltro sarebbe a costo zero per l’Amministrazione e facilmente realizzabile. L’auspicio è che si riesca a raggiungere anche questo risultato”.

Noi continueremo anche questa battaglia in tutte le sedi opportune, e lo faremo insieme ai Comitati locali fino all’istituzione di questa giornata – ha sottolineato Catalano a margine dell’evento -. In questo senso, la dedicazione di quest’area è un primo passo per conservare la memoria alle future generazioni”.

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