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Rifiuti, M5S Lazio: “Al via una gestione trasparente e partecipata”

"Presentata la Proposta di Legge per l'Istituzione degli Enti di governo d'Ambito. Previste anche Consulte regionali e territoriali per coinvolgere la società civile"

Regione Lazio – “Sulla questione dei rifiuti nel Lazio c’è bisogno di ribaltare il tavolo e la legge che andiamo a proporre punta proprio a questo: realizzare compiutamente gli Ato, da anni inseriti nei vari piani ma mai realmente efficaci autonomi e legittimati, spostare l’asse delle scelte verso la base, responsabilizzando gli amministratori locali, riavvicinandole ai cittadini”. Così Gaia Pernarella, consigliera regionale M5S del Lazio, a margine del webinar sulla proposta di legge regionale per l’Istituzione degli Enti di governo d’Ambito per la gestione dei rifiuti.

“Oggi il Lazio ha pochi impianti privati, mal funzionanti, – spiega la Consigliera regionale – spesso sotto sequestro della magistratura: di fatto la gestione dei rifiuti da anni si trascina tra una crisi e l’altra seguendo logiche monopolistiche e che non sembrano avere come obiettivo la risoluzione dei problemi, una gestione del ciclo dei rifiuti che è quindi poco trasparente, appiattita sul rapporto tra privati e Regione con cittadini ed enti locali spettatori passivi di decisioni calate dall’alto: un paradosso, considerato che chi paga il servizio non ha la facoltà di indirizzare le scelte”.

“Sono 14 ad oggi le Regioni che hanno da tempo istituito e regolamentato le Autorità per il servizio di gestione integrata dei Rifiuti – aggiunge la consigliera regionale M5S del Lazio, Valentina Corrado, co-firmataria della proposta di legge – per consentire la massima partecipazione dei Comuni alle decisioni per la pianificazione. Abbiamo dato forma a questo coinvolgimento, volto al raggiungimento di obiettivi condivisi tra territori, attraverso una governance snella che vedrà per ogni Ato, oltre all’Assemblea dei Sindaci che eleggerà un Presidente, affiancato e supportato nelle sue funzioni da un’adeguata struttura amministrativa, la costituzione di Consulte Regionale e Territoriali in Assemblea permanente composta da tutte le figure che partecipano alle Autorità arricchita dalla partecipazione della società civile individuata in rappresentanti degli operatori economici, lavoratori del settore, comitati e associazioni più rappresentative a livello sia provinciale che regionale.  La Consulta regionale degli Ato avrà lo scopo di segnalare alle Autorità di Gestione del Servizio Integrato dei rifiuti eventuali criticità nonché formulare proposte migliorative della qualità, efficienza ed efficacia del servizio”.

“A ciò si aggiunge – prosegue Corrado –  l’importante compito di rilasciare pareri preventivi e/o osservazioni sui contratti di servizio, sulla qualità del servizio, sui Piani d’Ambito, di proporre studi di settore e/o ricerche di mercato nonché relazionare alla Commissione consiliare competente sull’andamento delle attività delle Autorità di Gestione del Servizio Integrato dei rifiuti.

Una legge che ha l’ambizione di rovesciare il paradigma attuale nella gestione dei rifiuti rendendo partecipi delle decisioni programmatiche e di investimento gli enti territoriali e la società civile con ruoli e funzioni ben delineati per raggiungere in maniera condivisa e partecipata gli obiettivi di razionalizzazione, efficienza e autosufficienza nella gestione dei rifiuti”.<<
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