Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Tutela specie protette, le associazioni di Formia: “No alla pulizia meccanica sulle spiagge”

La richiesta alla Frz di evitare l'uso di macchinari sugli arenili dove nidifica il Corriere piccolo

Più informazioni su

Formia – Le associazioni ringraziano la Frz per “la disponibilità a fornire mezzi e personale per la pulizia delle spiagge, ma come noto l’impiego di mezzi meccanici in ambiente costiero, anch’esso sempre più minacciato dalla continua erosione delle spiagge e dalle attività antropiche, mette a rischio la biodiversità, soprattutto essenze vegetali autoctone e specie di uccelli che nidificano e che sono preservate, si sta parlando del Corriere Piccolo”.

Lungo il litorale del comune di Formia i naturalisti e biologi dell’Associazione Culturale Naturalistica “Ambiente Natura e Vita”, dopo aver accertato nel 2017 la presenza e successiva nidificazione del Corriere piccolo (Charadrius dubius), effettuano annualmente il monitoraggio della specie, in collaborazione con gli ornitologi del Gruppo Pontino Ricerche Ornitologiche e del personale dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, grazie anche all’aiuto delle associazioni di volontari impegnati costantemente nella pulizia e salvaguardia delle spiagge.

Nel corso degli ultimi anni sono stati infatti avvistati, a più riprese, diversi esemplari lungo l’arenile e successivamente, in cova sul loro nido, dove è stata riscontrata anche la presenza di pulli.

“Sebbene in questa area geografica la specie sia stata in precedenza già avvistata – sottolineano le associazioni -, non era stata mai rilevata la sua presenza come nidificante.

L’importanza di tale evento deriva dal fatto che il trend riproduttivo del Corriere piccolo appare in declino in tutto il territorio nazionale. Originariamente legata ai greti fluviali, oggi questa specie, per progressiva scomparsa e modificazione del suo habitat naturale, si è adattata da qualche anno a nidificare in ambiente costiero, anch’esso sempre più minacciato dalla continua erosione delle spiagge e dalle attività antropiche.

Appare dunque evidente che i nidi, le uova e di conseguenza, i pulli di questa specie, trovandosi in tale ambiente, risentano fortemente dell’intervento dell’uomo che, con la pulizia meccanizzata delle spiagge, ne minaccia la sopravvivenza. Le uova di questo uccello infatti si confondono perfettamente con i sassi.

Per questo motivo, il Corriere piccolo (Charadrius dubius) è specie rigorosamente protetta (Convenzione di Berna, all. II), anche in Italia (Legge 11 febbraio 1992, n. 157), con leggi ed accordi internazionali specifici volti alla sua salvaguardia (Convenzione di Bonn, all. II).

Nel rispetto delle procedure burocratiche previste dalla vigente legislazione, vengono periodicamente allertati, i preposti Enti locali: l’Ufficio Locale Marittimo di Formia – Guardia Costiera ed il Comando di Polizia Locale di Formia, Ente Comunale, Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, al fine di favorire l’attuazione di un piano di prevenzione, salvaguardia e conservazione del nido di questa specie”.

Attraverso le operazioni di tutela, associate ad un costante monitoraggio da parte dell’Associazione “Ambiente Natura e Vita”, con il contributo della popolazione, delle associazioni locali (Fare Verde, Gli Equilibri Naturali, Comitato Civico Mamurra, Arti e Mestieri Amici del Golfo) e degli Enti, si auspica che “non vengano effettuate operazioni di pulizia meccanizzate degli arenili nelle zone dove è accertata la presenza di tale specie, quali gli arenili compresi tra il Rio Villaggio del Sole, Rio acqua Traversa, Centro Balneare Fidia Palma de Mallorca al fine di preservare anche la vegetazione dunale e retrodunale, importantissima risorsa di biodiversità, condizione essenziale alla buona riuscita della nidificazione del Corriere piccolo (Charadrius dubius)”.

Il Faro online – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Formia
Clicca qui per iscriverti al canale Telegram, solo notizie di Formia

Più informazioni su