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Battisti e De Aliprandini, vela e sci niente cambia: nel cuore il Tricolore e le Fiamme Gialle

I due atleti della Guardia di Finanza vincono e si scambiano i complimenti per il Mondiale di Cortina e la Prada Cup

Due mondi s’incontrano. Due uomini lo fanno. Due campioni di discipline diverse. Uno ha lo sci ai piedi e va sulla neve, sfidando porte e curve imprevedibili sulle cime più alte del mondo, puntando il traguardo a valle là sotto, dopo aver percorso tutta la montagna, l’altro scorre sull’acqua e la doma con il remo e con il grinder dell’Ac 75. Scivola con la barca verso un traguardo a cui da le spalle e a cui rivolge il cuore. Lo punta e lo sente arrivare, piegando gambe affaticate e spingendo le braccia fino ai limiti della forza. Quest’ultimo, aspetto in comune. Un atleta sfida sempre i suoi limiti e fa affidamento sulla forza motrice dei muscoli. Per sciare, per navigare. Per vincere e scrivere il proprio nome nella leggenda dei migliori.

19 febbraio e 21 febbraio. Due date importanti. Luca vicecampione mondiale e Romano sfidante di Emirates

Luca De Aliprandini e l’argento mondiale nello slalom gigante a Cortina (foto@Elvis)

E s’incontrano là, dove il cuore di un atleta diviene uno e condivide esperienze, vittorie, sconfitte, delusioni, speranze. Medaglie o coppe tra le mani. Luca De Aliprandini e Romano Battisti non si conoscono di persona, ma si ammirano. Impegnati nei loro rispettivi sport di appartenenza, sci e canottaggio/vela, si dedicano parole di amicizia e di rispetto. Sulle pagine de Il Faro online i due campioni delle Fiamme Gialle, uno sciatore e vicecampione mondiale di slalom gigante ai recenti Mondiali di Cortina e l’altro atleta di canottaggio, vicecampione olimpico a Londra 2012 nel doppio e oggi grinder di Luna Rossa in Nuova Zelanda, si ritrovano per scambiarsi i rispettivi complimenti. Hanno vissuto entrambi dei giorni molto emozionanti, a cavallo tra febbraio e marzo. De Aliprandini ha messo al collo una prima medaglia iridata, mai vinta prima d’ora in carriera lo scorso 19 febbraio e Romano ha alzato al cielo la Prada Cup, strappando al qualifica all’America’s Cup del sogno velistico il 21 febbraio. A distanza di 48 ore lo sport  delle Fiamme Gialle e tricolore hanno esultato. Ha scritto pagine memorabili, ancora una volta.

Predazzo e Sabaudia. Le sedi sportive dove Luca e Romano sono diventati grandi campioni

Romano Battisti con la tuta di Luna Rossa (foto@LunaRossaTeamPirelli)

Luca fa parte del V Nucleo Atleti di Predazzo, lassù nel freddo e affascinante Trentino Alto Adige, dove si innalzano le cime montane più belle al mondo e dove lui stesso vive, Romano è del III Nucleo Atleti di Sabaudia, dove il sole scalda le acque del Mar Mediterraneo e dove il Lago di Paola accoglie allenamenti e competizioni avvincenti. La montagna e il mare  dunque. Due universi opposti sembrano, due realtà destinate a non incontrarsi mai. Ma non è così. Perché gli atleti un luogo in comune lo hanno. E’ il cuore. Il cuore di un campione che vive le stesse speranze, le stesse sensazioni. Sogni e sacrifici. Che siano affrontati sugli sci per De Aliprandini, o siano vissuti mediante i remi o il grinder per Battisti, nulla cambia. Perché la sfida per vincere gli avversari e  quella per andare oltre se  stessi è cosa comune. E poi eccoli. Entrambi simboli dello sport azzurro e colonne portanti dei Gruppi Sportivi delle Fiamme Gialle. Orgoglio della Guardia di Finanza e della Nazionale Italiana. Scandiscono entrambi una carriera fatta di sacrifici, sogni e palmares. E l’incontro delle esperienze si accentra lì, dove il cuore di un campione conosce.

I complimenti di entrambi. Dall’Italia fino alla Nuova Zelanda. E viceversa. Per onorare le Fiamme Gialle e il Tricolore

Il vicecampione mondiale di slalom gigante aveva espresso i suoi complimenti al vicecampione olimpico di doppio nell’intervista del 25 febbraio su Il Faro online: “Mi fa molto piacere che un altro atleta gialloverde sia a bordo di Luna Rossa. E’ un successo  eccezionale per le  Fiamme Gialleha dichiarato Lucaabbiamo ottenuto, a distanza di poche ore, due successi così importanti. Non lo conosco di persona, ma gli faccio i miei più grandi complimenti, è un traguardo grandissimo che lui stesso ha raggiunto insieme al suo equipaggio. Un grande successo davvero”. Luna Rossa aveva appena conquistato la Prada Cup e strappato la qualifica per la prossima America’s Cup, in cui da Challenger, dovrà sfidare New Zealand Emirates nelle acque del Golfo di Hauraki. Non ha avuto molto tempo per seguire le avventure di Romano e dell’Ac 75 Luca, in quei giorni di regate, erano fitti gli impegni a Cortina per De Aliprandini. Gare, allenamenti e interviste. E poi i festeggiamenti per il podio mondiale. Lo sciatore gialloverde ha staccato dal cancelletto di partenza e ha corso sulla neve fino al traguardo. Ha messo al collo l’argento iridato donandosi il regalo più bello, inaspettato e bellissimo. Quell’urlo lanciato al cielo ha descritto perfettamente la sua storia e la sua voglia di rivalsa. Anche Battisti ha vissuto le stesse sensazioni di Luca. Gli stessi impegni, nelle regate, negli  allenamenti, nelle interviste. La stessa immensa gioia del podio. 7 a 1 su Ineos e Luna Rossa si è presa il trofeo. Anche Romano ha urlato dalla felicità, buttando fuori tensione e fatica delle braccia, come si può immaginare. Quelle braccia che senza stancarsi hanno girato e rigirato la manovella del grinder, per spingere la barca veloce fino alla vittoria. E allora, piacevolmente sorpreso dalle parole del suo compagno di squadra Fiamme Gialle, le ha ricambiate dalla Nuova Zelanda in attesa che passi il livello 3 di allarme e lockdown anti Covid, per Il Faro online: “Ringrazio Luca e ricambio i complimenti anche se non lo conosco di persona perché non ci siamo mai incontratiha detto Romanoposso immaginare i sacrifici che ha fatto per raggiungere il suo risultato“.

I valori dello sport: aspetti in comune per due campioni diversi, ma simili

Infatti. Aspetto in comune per i due atleti azzurri, come quello della velocità.  Luca scivola sul pendìo, cercando di firmare il crono più basso rispetto ai  suoi avversari e Romano fa lo stesso. Nel canottaggio e nella vela. Arrivare prima, è il sogno di entrambi nello sport, come quello di migliorarsi sempre come persone. Il mondo più bello dove si incontrano. Il posto del cuore in cui conquistare vittorie, medaglie e cuore. Perché è lì che i due mondi di Luca e Romano si incontrano. Scambiandosi complimenti e ammirazione reciproca.

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