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Flavia Tartaglini: “Raccontare la Coppa America è come rivivere le mie gare in windsurf”

L’ex atleta azzurra è commentatrice di SkySport per Luna Rossa. Il ruolo da consigliera della Federvela è prezioso per donare ai giovani i valori dello sport

Milano – E’ una delle voci che accompagna i tifosi italiani fino ad Auckland nelle cronache notturne. E’ entusiasmante per lei commentare l’America’s  Cup e sentirsi parte di questa affascinante avventura anche a distanza.

Flavia Tartaglini è stata campionessa di vela. Una delle atlete più vincenti delle Fiamme Gialle e della Nazionale Italiana. Sesta arrivata alle Olimpiadi di Rio 2016 nella RS:X del cuore. Lei da sempre  innamorata del mare e delle onde, che l’hanno spinta a vincere tantissime medaglie, ai Mondiali e agli Europei (leggi qui). Oggi Flavia è consigliera in quota atleti della Federazione Italiana Vela per mettere al servizio del mondo velistico la sua esperienza (leggi qui), e commentatrice odierna di SkySport, che narra le avventure dell’equipaggio di Patrizio Bertelli nel Golfo di Hauraki, insieme ai giornalisti sportivi Guido Meda e Giovanni Bruno.

Tra una diretta televisiva e l’altra Flavia dedica volentieri qualche momento ai lettori de Il Faro online, per spiegare i suoi punti di vista e per raccontare il suo amore per la vela. E’ entusiasta di seguire il team italiano di Luna Rossa. Conosce i membri  della squadra. Molti ex compagni azzurri della sua vela vincente e altri velisti che come lei  sanno cosa significa domare il vento, o provarci. Quella sensazione di libertà però non cambia. Nella RS:X come nell’Ac 75. Il mare è grande mago per questo: trasforma ogni uomo in navigatore perfetto, anche senza leggere carte nautiche, ma solo leggendo le costellazioni del cielo. Visione romantica di certo, ma veritiera evidentemente in ogni animo degli innamorati degli oceani.

Da bambina l’ex atleta azzurra ha iniziato a praticare la vela e a 15 anni ecco il windsurf del destino che l’ha presa per mano e l’ha condotta a vestire la maglia delle Fiamme Gialle, lei stessa di Ostia, e quella della Nazionale Italiana. Oggi le giovani campionesse che praticano questo sport, seguono le sue stesse orme. Tra di esse Elena Berta e Bianca Caruso hanno recentemente vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali nella classe olimpica 470. Una categoria diversa, rispetto a quella regatata dalla Tartaglini, ma il modello sportivo resta, se ha insegnato e segnato la strada. Sono entrambe atlete dell’Aeronautica Militare e colme di quel talento che ha portato lontanissimo Flavia nello sport. E allora la sua conoscenza  del vento e delle caratteristiche del mare non possono che essere di aiuto a chi segue la Coppa America di vela. Tifa per la ‘Nazionale del Mare’ e spera come l’intero Paese Italia di vedere Max Sirena alzare l’antica Coppa delle Guinee. E ci sarà lei a raccontarlo, con il suo amore per lo sport e per il mare.

Cara Flavia, sei commentatrice dell’America’s Cup su SkySport. Raccontare le vicende di Luna Rossa, immaginiamo sia davvero entusiasmante. Come stai vivendo questa esperienza? Ti senti parte di questa avventura?

 “E’ la mia prima esperienza di telecronaca e farlo per uno degli eventi più importanti della vela internazionale e per Sky è entusiasmante e mi ha fatto rivivere un po’ la sensazione di adrenalina che avevo nelle gare, questa volta non da atleta, ma nel mettermi alla prova in qualcosa di completamente nuovo! Commentando le regate ti senti sicuramente in piccolo parte dell’avventura”.

Pensi che un giorno ci possa essere un equipaggio femminile di Luna Rossa? Come accade per le altre competizioni, anche così per l’Ac 75. Tu parteciperesti? Cosa faresti a bordo?

 “Sarebbe bello vedere delle donne a bordo di una barca della Coppa America e sono fiduciosa che la prossima venga aperta a questa possibilità! Onestamente ho amato al 100% la mia vita da atleta e le competizioni, ma è finito quel capitolo della mia vita e adesso ho voglia di mettermi alla prova in qualcosa di nuovo e lo sport preferisco farlo solo per divertirmi in modo spensierato”.

 Vi sentite con l’equipaggio di Luna Rossa? Conosci i membri del team?

 “Conosco quasi tutti a bordo di Luna Rossa, alcuni sono ex compagni di squadra, altri sono amici e ho avuto il piacere di conoscere Max al telefono. Ho parlato con molti dei ragazzi del Team prima della Coppa, mi hanno aiutato a capire gli aspetti tecnici delle barche, mentre adesso evito di disturbarli se non per messaggi di in bocca al lupo”.

Parliamo ora della tua Ostia. Il Financial Times ha indicato che proprio Ostia rappresenta ‘il paradiso del surf’ per le sue lunghe onde e la conformazione della costa. Cosa pensi di questa analisi? Sei d’accordo?

 Il litorale di Ostia offre ottime condizioni per navigare, sia d’estate che d’inverno, e sicuramente ci sono tantissimi giovani che praticano la vela nei circoli del litorale lidense e speriamo ce ne siano sempre di più. Io ho iniziato a sei anni a praticare vela con l’optimist e poi a 15 ho fatto un corso di windsurf e me ne sono innamorata, fare uno sport a contatto con la natura è speciale e ho sempre amato la sensazione di libertà che ti da il mare. Se parli di onde e di surf che è un altro sport e ha bisogno solo di onde e non del vento, allora bisogna essere più pazienti ed aspettare una perturbazione o mareggiata”.

Potrebbe un giorno ospitare l’America’s Cup il mare di Ostia e di Roma?

 “Perché no? Ostia potrebbe ospitare eventi internazionali di vela, le condizioni e le potenzialità ci sono, c’è da dire però che per una eventuale Coppa America in Italia sarebbe in prima linea Cagliari, dove c’è la base di Luna Rossa”.

Oggi fai parte del consiglio federale alla Federvela. Cosa vuoi apportare della tua esperienza come atleta? Quali sono i tuoi programmi per aiutare la vela a crescere?

 “Sono molto felice di essere entrata a far parte del Consiglio Federale. La Federazione Italiana Vela è stata “la mia seconda famiglia” per tutti gli anni di attività da atleta e poter far qualcosa per lo sport che amo è un privilegio. Spero di avere la possibilità di contribuire con la mia passione ed esperienza allo sviluppo della vela in Italia e trasmetterne i valori ai giovani”.

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