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Ardea, operatori ecologici senza stipendio: il sostegno del mondo politico

16 marzo 2021 | 17:02
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Ardea, operatori ecologici senza stipendio: il sostegno del mondo politico
Ardea, operatori ecologici senza stipendio: il sostegno del mondo politico
Ardea, operatori ecologici senza stipendio: il sostegno del mondo politico
Ardea, operatori ecologici senza stipendio: il sostegno del mondo politico
Ardea, operatori ecologici senza stipendio: il sostegno del mondo politico
Ardea, operatori ecologici senza stipendio: il sostegno del mondo politico

Non è tardato ad arrivare il sostegno da parte del mondo politico locale e regionale, che si schiera a favore dei lavoratori

Ardea – I dipendenti de L’Igiene Urbana Evolution sono in protesta da giorni davanti ai cancelli dell’azienda per il mancato pagamento dello stipendio da gennaio. Un fatto grave, che ha causato enormi disagi ai lavoratori e alle loro famiglie, al tal punto da portarli a protestare anche durante le ore notturne nel piazzale antistante alla sede della Ditta sulla via Pontina Vecchia. Tantissimi i volontari che hanno portato loro cibo e vestiario per aiutarli in questi giorni di sciopero.

A causa dello sciopero le strade del comune si riempiono di rifiuti non ritirati, una situazione di disagio per tutta la comunità di Ardea. Nonostante l’incontro del Sindaco Mario Savarese con il Prefetto nella giornata di ieri lunedì 15 marzo, al momento nulla sembra essere cambiato e i dipendenti ancora non hanno ricevuto lo stipendio di gennaio.

Non è mancato il sostegno da parte del mondo politico locale e regionale, che si schiera a favore dei lavoratori e chiede chiarimenti e l’intervento tempestivo dell’Amministrazione pentastellata.

Fratelli d’Italia Ardea: “Allarme igiene, intervenire subito”

“Vorremmo sapere a chi va imputata la sospensione di un servizio pubblico e di pubblica utilità? Nel caso specifico di Ardea, dove gli operatori ecologici hanno sospeso il ritiro dei rifiuti, non possiamo certo imputarlo a loro, estranei ad ogni azione burocratica e amministrativa”. Così in una nota il gruppo consiliare Fratelli d’Italia Ardea.

“Domande che possiamo fare solo ed esclusivamente all’amministrazione comunale – prosegue FdI -garante della salute pubblica e responsabile difronte a questi lavoratori e alle loro famiglie. Lavoratori che non possono soddisfare le esigenze e i bisogni  primari delle loro famiglie, perché non vengono remunerati”.

“Va chiesto all’amministrazione cosa sta succedendo o per meglio dire cosa è successo e perché l’ente non sia intervenuto immediatamente al subentro della nuova ditta. La società continua a svolgere il servizio (in proroga ricordiamolo da 4 anni) pertanto  è necessario chiedersi come mai il Dec abbia continuato a firmare e timbrare per conto dell’Ente i formulari di conferimento”.

“Le domande che ci poniamo difronte a questa grave situazione sono molte – conclude il gruppo consiliare -, la cosa più importante è quella di risolvere al più presto la problematica dei lavoratori. È necessario un intervento tempestivo, che se adottato a monte, avrebbe sicuramente evitato l’accumulo di mensilità non retribuite ai dipendenti oltre che il degrado ambientale con rischio igienico sanitario (aggravato dalla pandemia) e danni economici per tutti i cittadini”.

Palozzi e Fiesole (Cambiamo): “Solidarietà ai lavoratori”

“Siamo molto preoccupati per quanto sta avvenendo in questi giorni nel territorio di Ardea, dove i dipendenti della azienda che si occupa della raccolta rifiuti in città sono entrati in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e responsabile nazionale “Organizzazione” di Cambiamo, Adriano Palozzi e il responsabile Ambiente e Periferie del comitato promotore Cambiamo Lazio, Fabio Fiesole.

“Siamo di fronte a una situazione complessa e allarmante, che rischia di incidere negativamente sulle economie di decine di famiglie e sul regolare espletamento del servizio di igiene urbana all’interno del comune ardeatino. Esprimiamo dunque piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori e, al contempo, chiediamo un intervento immediato e risolutivo da parte delle autorità competenti”.

Abate (Pd): “Sono pronto a recarmi dal Prefetto con il centrodestra”

“Siamo da sempre dalla parte dei diritti delle persone, soprattutto quelle più deboli e indifese. Anche nella vicenda dei diritti sindacali per personale della nettezza urbana di Ardea il Pd non ha nessun tentennamento: sempre e comunque dalla parte dei lavoratori”.  E’ quanto si legge in una nota del Pd di Ardea.

“Fa specie e sorridere leggere post su Facebook che vorrebbero addossare la colpa di quanto accade al Pd che non ha mai governato la città e non fa parte di nessuna maggioranza”. Replica così Antonino Abate, segretario del Pd, ai post apparsi in questi giorni sui social che lo “accusano” di essersi alleato con il M5S.

“Vorrei sommessamente ricordare al giornalista in questione che dalla parte di minoranza e di semplice consigliere comunale arrivai ad occupare la sede del Consiglio comunale per analoga situazione”, spiega Abate.

“Un giornalista, a meno che ad Ardea non vigano eccezioni, dovrebbe raccontare la realtà ed avere maggiore memoria, piuttosto che parteggiare acriticamente per quel centrodestra che è la causa di tutti i mali politici di Ardea dell’ultimo quarantennio, compresa l’attuale faccenda. Perché non indaga doverosamente su cosa sia realmente accaduto? Per amore di verità, o etica professionale, domandi pure lumi a quei componenti del centro destra che oggi sono minoranza e ieri artefici di tutto quello che accade.”

“Il segretario del Pd – conclude Abate – è pronto, anzi lancia la sfida a recarsi dal Perfetto ed accompagnare il centro destra per esporre tutti gli aspetti noti e meno noti, o fintamente dimenticati dell’intera vicenda.”

“Il Pd di Ardea contraddistingue la propria azione sempre rivolta verso gli interessi della comunità Rutula, anche (eventualmente) a detrimento della degli interessi di partito e quando dovesse essere utile collaborare con la maggioranza, per l’interesse della Comunità lo farà alla luce del sole”, conclude la nota del Partito Democratico.

Tarantino e Centore (Cambiamo): “Rischio bomba ecologica ad Ardea”

“La solidarietà che il sindaco di Ardea Mario Savarese ha espresso ai lavoratori dell’Igiene Urbana Evolution è solo un insieme di tante parole inutili, perché nei fatti sta facendo crollare il Comune di Ardea in una nera emergenza ambientale“. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Cambiamo Ardea Anna Maria Tarantino e Simone Centore.

“Non solo va dal Prefetto – proseguono i Consiglieri – e, come ha detto, ha potuto fare ben poco, ma continua con i suoi diktat a gettare l’Ente nel caos amministrativo. I cittadini, pur rispettando la raccolta differenziata, e pur pagando la Tari, si ritrovano la casa sommersa dall’immondizia. Ci sono sempre più rifiuti lungo le strade e sempre più attività commerciali che non sanno più cosa fare perché si trovano nella confusione più totale e privi di informazioni o indicazioni, con la spada di Damocle della Asl che potrebbe persino multarle, in caso lasciassero all’interno dei loro locali commerciali i rifiuti.

Ed ecco che ci ritroviamo in piena emergenza ambientale: col risultato che la Ditta incaricata della raccolta dei rifiuti, quando sarà in grado di riprendere il servizio, si ritroverà una collina di rifiuti da raccogliere ‘indifferenziatamente’ a prescindere, con il risultato di un aggravio di costi che saranno e dovranno essere sopportati da questa amministrazione.

Varrebbe la pena di caricare tali costi sulla bolletta Tari degli attuali amministratori o in alternativa una
ulteriore bega per la Corte dei Conti. Il Sindaco oggi è l’unico titolato ad aggiornare il profilo Telegram del Comune. Eppure di informazioni istituzionali c’è proprio il deserto, mancano le basi per gestire questa emergenza dei rifiuti nell’emergenza della pandemia Covid, con una vergogna che rischia di scatenare una bomba ecologica.

Eppure – concludono Tarantino e Centore – basterebbe semplicemente ricordare al Sindaco che un servizio essenziale come quello della raccolta dei rifiuti deve essere garantito dall’Amministrazione anche in assenza della ditta così come sancito dalla legge 146/90. Le mancate parole del sindaco sull’incontro in prefettura, così tanto propagandato, o i suggerimenti a lui forniti dalla Commissione Anti-Mafia circa un buon legale ci fanno riflettere”.

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