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Roma, nasce “Polo Lumière”, il nuovo progetto per le persone con disabilità

L'obiettivo è affermare un progetto innovativo per rispondere in modo organico alla molteplicità dei bisogni delle persone adulte con disabilità.

Roma – Attraverso interventi integrati sociali e sanitari Roma Capitale e Asl Roma 1 si sono impegnati nella realizzazione del  “Polo Lumière”.

L’obiettivo è affermare un progetto innovativo, nei locali in zona Vigne Nuove di proprietà di Roma Capitale e già utilizzati dalla Asl Roma 1, per rispondere in modo organico alla molteplicità dei bisogni delle persone adulte con disabilità che richiedono sia prestazioni sanitarie che azioni di protezione sociale, al fine ultimo di favorirne l’emancipazione, l’inclusione e la massima autonomia possibile lungo il progetto di vita.

In base a un progetto personalizzato, saranno proposti alle persone coinvolte dei percorsi mirati all’acquisizione delle ‘abilità’ necessarie per raggiungere il più alto livello possibile di autonomia fisica, psichica e sociale. Attraverso l’articolazione delle attività del Polo, saranno così offerte occasioni di sperimentazione e apprendimento negli ambiti della cura del sé, delle attività di vita quotidiana e delle relazioni interpersonali, per favorire l’inserimento sociale e anche, laddove possibile, un eventuale inserimento lavorativo.

Il progetto è  sostenuto dalla sindaca di Roma Virginia Raggi che esprime così la sua vicinanza: “L’impegno per la conservazione e il potenziamento dei servizi presenti sul territorio è un obiettivo fondamentale che portiamo avanti ogni giorno come Amministrazione. Nel quadro di integrazione socio-sanitaria che abbiamo sostenuto, il Polo Lumière potrà vedere rafforzato il suo ruolo come punto di riferimento per le persone disabili del territorio“.

Il progetto, realizzato in maniera congiunta anche alla luce dell’accordo di programma per l’integrazione sociosanitaria siglato da Roma Capitale con le tre Asl competenti sul territorio cittadino Asl Roma 1, Asl Roma 2 Asl Roma 3, prevede una programmazione condivisa, un budget unico e un’equipe integrata, composta da personale del Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale e del Distretto 3 della Asl Roma 1, che supportino a 360° le esigenze sia sanitarie che sociali degli utenti, individuati tra le persone in carico ai Servizi Territoriali ASL dedicati.

Riguardo all’ interessante cooperazione il direttore generale di ASL Roma 1 Angelo Tanese si è così espresso: “Da molti anni questo centro è un modello di integrazione socio-sanitaria per le persone con disabilità. Con questo accordo ASL e Roma Capitale si impegnano a portarlo avanti nell’interesse delle famiglie coinvolte e di tutta la comunità“.

Vengono così preservati e rimodulati, in coprogettazione, gli interventi in favore delle persone con disabilità precedentemente svolti presso la Casa Famiglia e il Centro Diurno della struttura, in un’ottica di integrazione sociosanitaria che ne potenzi la portata: le attività residenziali accoglieranno fino a 8 persone adulte con disabilità, mentre le attività psico-socio-riabilitative di tipo diurno potranno coinvolgere fino a 100 utenti.

Nell’entusiasmo di un progetto di tale cooperazione l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì dichiara: “L’integrazione socio-sanitaria dei servizi su tutto il territorio cittadino è un obiettivo fondamentale, che come Amministrazione abbiamo voluto garantire attraverso la recente firma dell’Accordo di Programma triennale tra Roma Capitale e le tre Asl di competenza. Grazie alla sinergia, che abbiamo così suggellato, tra il personale impegnato in ambito sociale e quello impiegato in ambito sanitario, vogliamo che i cittadini possano usufruire di un sostegno più efficiente, efficace e uniforme su tutto il territorio. Aver dato nuova vita e nuova forza ai servizi del Polo Lumière rientra in questo percorso, che vedrà sempre più esempi in città“.