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Murale di Manzù ad Ardea, Tarantino: “Un’opera invasiva in pieno centro storico”

Tarantino: "Si trova in un' un'area di interesse storico e culturale su cui insiste tra l'altro un vincolo paesaggistico"

Ardea – Il consigliere comunale Anna Maria Tarantino, esponente di “Cambiamo”, ha inviato una lettera alla Sovrintendenza dei Beni Culturali per “denunciare” la presenza dell’opera di street art dedicata al maestro Manzù che il Comune ha commissionato mesi fa a due artisti e che si trova sulla facciata della scuola elementare Giacomo Manzù nel centro storico di Ardea.

E’ un’area di interesse storico e culturale su cui insiste tra l’altro un vincolo paesaggistico, apposto dalla Regione Lazio  che ha recepito le dichiarazioni di notevole interesse pubblico, già note come vincolo, apposte dal Mibac, vincolo che fa scattare l’articolo 146 del Codice dei Beni Culturali, che proibisce modificazioni e installazioni“, si legge nel documento di Tarantino.

“Il murales – prosegue – è particolarmente evidente ed è evidente come la sua immagine si scontri con gli edifici circostanti. Secondo quanto leggo da organi di stampa, l’opera è stata commissionata dal Comune ad alcuni writer”.

“Si chiede di sapere – scrive Tarantino – se l’Amministrazione comunale ha proceduto a richiedere per tempo presso i vostri uffici la giusta autorizzazione prevista dalle norme e nello specifico ai sensi dell’art. 21 c.4 e se questa sia stata mai licenziata e se sì con quale parere visto che secondo la scrivente si tratta di un’opera alquanto invasiva in un’area, come quella del centro storico di Ardea, che necessiterebbe invece di un piano di recupero, oltre che del colore degli edifici, anche del decoro urbano per il rispetto che necessariamente va dato per la presenza di diverse aree archeologiche”.

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