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Coltellate a Fiumicino, è tentato omicidio

La nota della Questura di Roma sulla rissa con accoltellamento avvenuto domenica a Isola Sacra

Fiumicino – Di seguito riportiamo la nota stampa della Questura di Roma sulla rissa con accoltellamento avvenuta domenica pomeriggio a Fiumicino (leggi qui):

“Rissa nei giardini pubblici di via Italo Gismondi”. Questa la segnalazione giunta al 112 Nue da parte di alcuni testimoni che, nella circostanza hanno riferito della presenza di un gruppo di giovani che si stavano fronteggiando all’interno dei giardini con oggetti a atti offendere.

Immediato l’intervento sul posto degli agenti della Polizia di Stato del commissariato Fiumicino, diretto da Catello Somma, che dopo aver soccorso un giovane, 18enne, con ferite sul braccio e sulla schiena, hanno ascoltato il suo racconto. Il giovane ha riferito ai poliziotti di essere stato ferito durante una lite, nata attraverso un social network denominato “Houseparty” e proseguita poi in strada dove, poco prima, era stato fronteggiato da alcuni coetanei. Tra questi un 18enne identificato quale autore dell’accoltellamento che, nel frattempo si era allontanato a bordo di un’autovettura condotta da un altro giovane.

Il ferito, immediatamente soccorso, è stato trasportato al Grassi di Ostia dove, i medici, dopo le cure del caso, gli rilasciavano un referto medico con 12 giorni di prognosi per le ferite al braccio. Il sopralluogo da parte degli investigatori del commissariato, ha permesso di rinvenire a terra un manganello in metallo e plastica utilizzato probabilmente durante la rissa.

Grazie ai riscontri investigativi e alle testimonianze di giovani, conoscenti della vittima, i poliziotti sono riusciti in brevissimo tempo, a risalire sia al conducente dell’auto che all’identità dell’aggressore.

Le incessanti e scrupolose indagini hanno permesso chiarire che la rissa, sicuramente premeditata dai contendenti, era scaturita dopo che, nei giorni precedenti, alcuni ragazzi si erano insultati sui social media per futili motivi non ancora ben chiari.

Durante la lite, l’aggressore con inaudita violenza si è scagliato contro la vittima accecato dallo stato d’ira maturato nei giorni precedenti tanto da presentarsi all’appuntamento chiarificatore armato di coltello che ha occultato in un borsello e che ha poi utilizzato con la chiara intenzione di colpire il contendente sferrando fendenti che soltanto per una casualità favorevole non sono stati fatali.

Il giovane dopo l’identificazione, è stato denunciato per tentato omicidio, rissa e porto abusivo di strumenti atti ad offendere. Dal racconto dei testimoni, si è giunti all’identificazione anche di altri 9 partecipanti alla rissa, dei quali tre minorenni; ad alcuni è stato sequestrato il telefono cellulare al fine di accertare sia l’origine della rissa scaturita attraverso un social network nonché verificare la presenza di eventuali video girati nel corso degli eventi. I giovani individuati saranno tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria per rissa aggravata.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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