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Federica Pellegrini a caccia del pass olimpico per chiudere la carriera a Tokyo

La Divina tenta il tempo della qualifica ai prossimi Assoluti di Riccione. In Giappone sarebbe la quinta Olimpiade per lei

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Riccione – 17 anni di trionfi nel mondo del nuoto sono tantissimi. Emozionantissimi. Indimenticabili. Federica ci prova un’altra volta. Slittati di un anno a causa del Covid, i Giochi l’attendono nel prossimo mese di luglio, ma lei deve strappare il pass nei suoi immortali 200 metri.

Nell’agosto del 2004 parlavano tutti bene della Pellegrini, ad Atene. La nuotatrice perfetta, in odor di leggenda. Si sentiva che poi sarebbe esplosa in tutto il talento naturale che poi lei stessa ha mostrato al mondo. E la sua caratteristica migliore, quella della rabbia agonistica che mangia centesimi e acqua in vasca, l’ha presa per mano da quella Olimpiade della nascita di una stella e con l’argento al collo proprio nei 200 metri, a soli 16 anni. Un bellissimo regalo di compleanno si fece. E lo fece al nuoto italiano la futurissima campionessa olimpica, 4 anni dopo a Pechino. E in seguito pluricampionessa mondiale con il bis leggendario di Budapest nei 200 nel 2017. Lo dicevano i cronisti in quella caldissima estate greca di inizio secolo: “Ha appena compiuto 16 anni, è un talento, farà grandi cose, meglio di Novella Calligaris”. E così Federica ha fatto, sino ad oggi. Innumerevoli le medaglie vinte. I record siglati in piscina, che la vedono ancora oggi primatista iridata mondiale dei 200 metri ed europea dei 400. E’ lei la migliore nuotatrice della storia mondiale nei veloci 100 e 200. E oggi gli Assoluti di Riccione del week end pasquale del 2021 l’attendono per donare alla Divina del nuoto mondiale un altro pass della storia.

(foto@deepbluemedia)

Quello per volare fino in Giappone è l’ultimo biglietto valido per Federica. Un biglietto che lei avrebbe già in tasca di diritto, ma l’azzurra più grande del nuoto italiano se lo vuol sudare in gara. La sua ultima Olimpiade, la numero 5 di una carriera  straordinaria. Nacque la sua stella olimpica in Europa nel lontano 2004 e 17 anni dopo potrebbe tramontare, lasciando scie di luce e applausi, dall’altra parte del mondo, a migliaia di chilometri dalla Grecia e a distanza di tantissimi anni, dopo quel suo inizio scoppiettante, magari con un’altra medaglia al collo nei 200 metri. Manca poco per sapere se la Pellegrini, come sicuramente sarà e si augurano tutti i suoi tifosi e ammiratori, parteciperà alle Olimpiadi del 2021. Ha fatto ottimi tempi al Golden Tour di Marsiglia. E’ a soli due secondi dal tempo della qualifica nei 200, deve scendere fino a 55 secondi nel minuto del pass a cinque cerchi.

Ragazzina di 16 anni e sorridente sul secondo gradino si avviava a disegnare una carriera meravigliosa nel nuoto. Donna di 33 anni si avvia a salire sull’aereo dell’Italia Team per donarsi un altro regalo di compleanno nella prossima estate. Si sveglierà di nuovo alle 4 del mattino l’Italia intera per seguirla. Come fece nel 2008 per i Giochi di Pechino. E dopo Luna Rossa in mare, sarà la Formula Uno del nuoto femminile ad attrarre attenzione e tifo, di notte in Italia. Ma intanto si attende Riccione. E dopo Riccione forse Tokyo. sicuramente Tokyo. Per chiudere una carriera storica e per emozionarsi insieme a lei. Lei che molto spesso ha pianto sul podio. Kazan 2015, come Budapest 2017. Pechino 2008. La Divina è pronta per stupire ancora nei suoi 200 metri. L’obiettivo è il tempo della gloria: 1’55”4. E allora attenzione al tabellone agli Assoluti, occhio alla piastra e alla mano di Federica. Occhio al suo sorriso a margine dei 200 perché i cronisti potranno ribadire che è lei la migliore: “Ha 33 anni la Pellegrini. Qui a Tokyo ha creato la leggenda assoluta”. Passando per gli Assoluti, per essere lei l’Assoluta campionessa olimpica.

(foto@deepbluemedia)

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