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Fiumicino, in Consiglio una mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki

Magionesi e Calcaterra: "Ringraziamo i consiglieri del M5S per avere votato a favore della mozione"

Fiumicino – “Oggi in Consiglio comunale, attraverso una mozione da noi presentata anche su sollecitazione dei Giovani Democratici, abbiamo espresso solidarietà e sostegno alla famiglia di Patrick George Zaki, il ricercatore e attivista 27enne accusato dal governo egiziano di diffondere notizie false attraverso i suoi canali social, attentare alla sicurezza nazionale e di istigare al rovesciamento del governo e della Costituzione, che si trova in stato di detenzione preventiva dal 7 febbraio scorso. La nostra vicinanza va anche alle Università di Bologna e Granada, con cui Zaki collabora”. Lo dichiarano il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale Stefano Calcaterra e la consigliera Paola Magionesi.

“Da notizie di stampa – aggiungono – si è appreso che il ragazzo è stato torturato per ore e minacciato e rischia una condanna da 5 anni sino all’ergastolo. Come molti altri attivisti, ricercatori, avvocati ed esponenti di organizzazioni per i diritti umani prima di lui le accuse del Governo egiziano contro Zaki sono pesanti e ingiustificate. Per questo nella mozione chiediamo anche a Sindaco e Giunta di collaborare con gli enti preposti affinché il Governo italiano chieda, in collaborazione con l’Unione europea, all’Egitto il suo immediato rilascio. Chiediamo, inoltre, visto il suo attivismo e la lotta per i diritti delle minoranze oppresse, dalla comunità Lgbtqia+ a quella cristiana cacciata dal Sinai, di conferire come atto simbolico a Patrick George Zaki la cittadinanza onoraria“. “Ringraziamo i consiglieri del M5S per avere votato a favore della mozione” concludono Magionesi e Calcaterra.

La nota dei Giovani Democratici

Approvata la mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick George Zaki, studente 28enne da 12 mesi detenuto in Egitto. Una detenzione arbitraria, illegale e senza possibilità di difendersi. Un atto formale, convintamente richiesto da noi Giovani Democratici e presentato dal Capogruppo Pd Stefano Calcaterra e la consigliera Paola Magionesi, a difesa dei diritti di tutti e contro i prigionieri di coscienza. Una mozione che si aggiunge ad altri comuni italiani e che presto sarà discussa in Senato a seguito di una mozione che ha tra i suoi primi firmatari l’On. Liliana Segre. l’Italia deve spingere l’Unione Europea in prima fila in difesa dei diritti.

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