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Fondi, approvato il bilancio… ma l’opposizione si sente tradita

Le minoranze: "Con l’approvazione del documento contabile Mastrobattista è ufficialmente entrato nella maggioranza e non ci rappresenta più"

Fondi – Nello scorso Consiglio comunale è stato approvato il Bilancio di Programmazione per gli anni 2021-2023.

“Una manovra che – dicono a margine della riunione gli esponenti di maggioranza – tiene conto di una pandemia che non accenna a dare segnali di rallentamento e che mantiene la pressione fiscale sui nostri concittadini tra le più basse di tutti i comuni della provincia. Il dato è ancor più rilevante se paragonato a quello di città con il nostro stesso numero di abitanti.

Un bilancio in cui l’amministrazione Maschietto garantirà l’efficienza dei servizi ai cittadini, lo sviluppo sostenibile e la sinergia tra pubblico e privato in modo che crescano le opportunità per tutti.

Una sfida a cui nessuna amministrazione può sottrarsi ed è in questa ottica che l’amministrazione ha lavorato e intende continuare a lavorare.

Non si è proceduto ad alcuna variazione in aumento e sono state mantenute stabili tutte le aliquote tributarie e tutte le tariffe per i servizi. Non solo le tariffe sono rimaste invariate ma imprese, lavoratori, famiglie e associazioni saranno concretamente aiutati grazie alle risorse, che ammontano ad oltre un milione e 300mila, derivanti dal Decreto del Governo che ha ristorato i Comuni interessati nel 2020 da zone rosse e ulteriori restrizioni rispetto al lockdown nazionale.

Una manovra di bilancio che – proseguono le forze al governo della cittadina – non è solo uno sterile elenco di numeri ma che dimostra di avere una programmazione sul futuro della città. Non solo: questa manovra consentirà, in ambito urbanistico, il completamento delle procedure per il recupero dei nuclei abusivi.

Un lavoro, quest’ultimo, propedeutico e necessario per avviare una variante generale del piano regolatore ed una riqualificazione dell’intera fascia costiera.

Questa manovra consentirà la realizzazione della rotonda di Ponte selce, anche per lotti funzionali, la sistemazione e l’ampliamento del palazzetto dello sport, l’avvio dei lavori di adeguamento sismico ed energetico degli istituti Mariapia di Savoia ed Aspri, la sistemazione del campo Madonna degli Angeli, il completamento del teatro comunale, la manutenzione ordinaria della città e le tante altre opere pubbliche inserite nel Piano triennale approvato.

Una manovra di bilancio che, in continuità con la precedente, continua a dare la giusta importanza all’ambiente, allo sviluppo economico, turistico e culturale della città e alle politiche rivolte ai giovani. Il tutto rivolgendo la massima attenzione al sociale, settore in cui nessun euro è andato perduto ma, al contrario, tutte le risorse disponibili verranno impiegate per avviare i progetti distrettuali pianificati.

Un bilancio che – conclude la maggioranza – rispecchia la nostra idea di politica, che conferma una visione chiara del futuro della città e che, soprattutto, è ponderato rispetto alle problematiche e alle esigenze dei cittadini con risorse per chi è in difficoltà, per il sociale e per il rilancio del tessuto socio economico e produttivo”.

Le Opposizioni

“Con l’approvazione del bilancio di previsione, atto politico per eccellenza, il Presidente del Consiglio Comunale Giulio Mastrobattista è ufficialmente entrato nella maggioranza Maschietto”.

A parlare sono gli esponenti di opposizione, i Consiglieri comunali Franco Cardinale, Francesco Ciccone, Tiziana Lippa, Luigi Parisella, Salvatore Venditti e Luigi Vocella.

“Lo abbiamo detto il 24 ottobre e – proseguono i consiglieri di minoranza – lo abbiamo ribadito in altre occasioni. Mercoledì abbiamo avuto la conferma.

Nella seduta d’insediamento del Consiglio comunale il capogruppo di Forza Italia propose di ‘dare la Presidenza a un rappresentante oggi dell’opposizione’.
Probabilmente il consigliere Mattei, specificando che ‘oggi’ (il 24 ottobre 2020) il Presidente del Consiglio Comunale da loro indicato era un membro dell’opposizione, sapeva già che Mastrobattista sarebbe entrato in maggioranza.

Già nella seduta di insediamento, infatti, nessun rappresentante dell’opposizione sostenne l’indicazione giunta dai banchi di maggioranza, proprio perchè mai concordata, e segnale evidente di un imminente ‘salto in maggioranza’ di Mastrobattista.

Alla luce di tutto ciò, chiediamo a Giulio Mastrobattista di rassegnare le proprie dimissioni in quanto non ha mai rappresentato, ora ufficialmente non rappresenta, l’opposizione consiliare.

Se, come crediamo, l’avvocato non ha alcuna intenzione di lasciare la poltrona, chiediamo alla maggioranza di concedere almeno una delle due vicepresidenze – come è sempre stato fatto per prassi e garbo istituzionale – alla minoranza consiliare, per garantire la presenza di quest’ultima nell’ufficio di Presidenza ad oggi monocolore”.

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