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Solidarietà, la proposta di Civitavecchia 2000: “Un luogo dove poter aiutare le famiglie”

Scotto: "Chiediamo uno spazio donato dall'Amministrazione, all'interno del quale promuovere uno scambio di solidarietà"

Civitavecchia – “In questi tempi in cui la mancanza strutturale di certezze e il forte senso di precarietà ormai caratterizzano le nostre giornate, vogliamo e sentiamo il dovere di contribuire a quelle che sono le dinamiche attraverso cui si può donare a chi più ne ha bisogno”. Così, in una nota stampa, il presidente dell’Associazione Civitavecchia 2000, Alessandro Scotto.

“Civitavecchia 2000 – spiega il Presidente – da sempre si è spesa per promuovere la solidarietà tra i cittadini portando avanti importanti occasioni per fare della giusta beneficenza e soprattutto per muoversi attraverso una costante sensibilizzazione.

Ora, quello che chiediamo è di poter avere uno spazio donato dall’Amministrazione, all’interno del quale promuovere uno scambio di solidarietà rivolto soprattutto a quelle famiglie che ne hanno più bisogno.

Ed in particolare chiediamo che venga delegata una persona direttamente dal Sindaco per poter gestire questa nostra volontà nell’aiutare i meno fortunati, senza voler nulla togliere al grande e continuo lavoro che sta facendo, soprattutto in questo tempo pandemico, la Caritas, con la sua perfetta struttura di gestione e aiuti. Nostro desiderio è quello di portare la nostra voce a tutte le altre realtà associative di Civitavecchia e per poter condividere quel senso di responsabilità che ora fortemente deve accomunarci”.

“Avere la possibilità – sottolinea Scotto – di gestire un luogo dove i comuni cittadini possano portare beni di prima necessità da devolvere poi, nel modo più trasparente e veloce possibile, a quelle famiglie che versano ora in condizioni economiche fortemente disagiate, è il nostro unico desiderio. Creare quindi una sorta di mercatino solidale a cui poter fare sempre riferimento. Una realtà continua di appoggio e di sostegno sociale.

Chiediamo quindi al Sindaco, all’aiuto costante della Curia per avere contatti diretti con le famiglie bisognose e soprattutto alle associazioni locali di Civitavecchia, la possibilità di concretizzare questo progetto che riteniamo essere prettamente comunitario e che ha, come unica finalità, quella di dare un respiro, anche se piccolo, a quanti non possono più permettersi una tavola dignitosa”.

“Inoltre, – conclude il Presidente – la possibilità di un accordo con più supermercati sarebbe di grande importanza per un aiuto fattivo e concreto anche nel recupero del disavanzo giornaliero”.
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