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Alitalia, i lavoratori a Draghi: “Salviamo la compagnia di bandiera”. E lanciano la petizione online

"Alitalia è un gioiello di famiglia. Toglierle quel logo le strapperebbe l'anima"

Fiumicino – I Lavoratori di Terra Alitalia hanno lanciato una petizione su Change.org per fare un appello al presidente Draghi, affinché salvi la compagnia di bandiera e per ricordare che Alitalia non è qualcosa che si può chiudere come una scatola, ma cui dietro c’è una storia, ci sono delle vite.

“Illustre Presidente Draghi, in queste ore buie Lei è chiamato a rimettere in piedi un Paese – si legge nel testo della petizione – in ginocchio, un compito gravoso, che, comunque vada, La consegnerà alla storia. Vogliamo allora immaginarLa non come l’uomo di finanza, freddo analizzatore di dati, ma come statista lungimirante, capace di percepire, dietro ogni numero, il respiro di uomini, donne, famiglie, che aspettano da Lei un raggio di speranza.

Oggi, fra le tante responsabilità che gravano sulle Sue spalle come un macigno, ci siamo anche noi, Gente di Alitalia, migliaia di lavoratori che, anche nei tanti momenti di emergenza, non si sono sottratti al proprio compito di servire il Paese ed i suoi cittadini.

Potremmo dirLe quanto sia importante Alitalia per la nostra intera economia, potremmo ricordarLe quanto fondamentale sia il ruolo di una Compagnia di Bandiera nelle strategie industriali e politiche di un Paese, potremmo indicarne la redditività in termini di indotto e gettito fiscale, di gran lunga superiore agli aiuti ricevuti dallo Stato, potremmo, ma non è il nostro compito, addurre motivazioni che Lei, Illustre Presidente, già conosce certamente”.

“Preferiamo allora – scrivono i Lavoratori di Terra Alitalia – unirci a Lei nel Suo tentativo di traghettare l’Italia verso la rinascita e condividere con Lei l’orgoglio per la nostra Patria, le sue enormi ricchezze naturali e lo straordinario popolo che vi abita.

Alitalia è un gioiello di famiglia, ha detto bene, Presidente; un’eccellenza che in mani sbagliate è stata svilita, umiliata, ridotta ad un problema, piuttosto che una risorsa. Toglierle quel logo, tra i più conosciuti al mondo, quella A tricolore stampata sui timoni della nostra flotta, a portare nel mondo un po’ della nostra casa, le strapperebbe l’anima, lasciando da domani tutti un po’ più soli.

Siamo una famiglia, ben detto Presidente, orgogliosi della nostra Azienda e del suo marchio, orgogliosi delle nostre eccellenze e per questo Le chiediamo di non compiere un eccidio economico, finanziario, morale, umano e civile. Non ceda, Illustre Presidente, alle richieste di una Europa che oggi, pur reclamando l’iniziativa di un nuovo Piano Marshall, non crede che il nostro Paese possa rinascere.

Il piano industriale profilato dal Suo Governo toglie a noi e a tutto il popolo italiano ogni speranza, ogni dignità, ogni amor patrio. Ci sono cose che non sono negoziabili, Presidente, e la nostra storia, di cui Alitalia è un innegabile gioiello, appartiene a questa schiera. Se guidata con competenza e onestà, noi lavoratori faremo la nostra parte per riportare in alto, dove merita, il nome di questa eccellenza italiana”.

“Presidente Draghi, oggi più che mai, – concludono – non sia il politico che ha distrutto un altro pezzo del nostro passato, ma scelga di essere l’uomo che ha fatto di questa impresa il volano del nostro futuro“.

La petizione online ha già raggiunto oltre 1.000 firme, per firmare la petizione clicca qui 
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