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Rifiuti, nuova ordinanza di Zingaretti “per evitare l’interruzione del pubblico servizio”

L’atto si è reso necessario a causa dei ritardi di Ama nella definizione degli accordi interregionali: ecco cosa prevede la nuova Ordinanza

Roma – Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato un’ordinanza in materia dei gestione dei rifiuti urbani al fine di evitare l’interruzione del pubblico servizio. L’atto si è reso necessario a causa dei ritardi di Ama nella definizione degli accordi interregionali. Lo comunica in una nota la Regione Lazio, che riporta quanto stabilisce l’ordinanza, che ha validità fino al 20 aprile 2021, e ovvero:

1) A far data dal 12 aprile 2021: all’amministrazione Giudiziaria di E.Giovi nel Comune di Roma gestore degli impianti TMB 1 e 2 di Malagrotta di conferire, fermo restando quanto già previsto nella vigente Ordinanza n. Z00010 del 1 aprile 2021, ulteriori 100 t/g gli scarti prodotti, presso la discarica Ecologia Viterbo srl, non essendo disponibile alcuna capacità di smaltimento in discarica nel sub ambito di Roma Capitale, non essendo sufficiente quella disponibile nella Città Metropolitana di Roma, e considerato che ad oggi rispetto a quanto disposto con l’Ordinanza del 1 aprile 2021 né AMA né E.Giovi hanno comunicato di aver perfezionato contratti ulteriori rispetto a quelli vigenti, per almeno 100 t/g di scarti per raggiungere l’autosufficienza impiantistica in termini di trattamento e smaltimento dei rifiuti di Roma Capitale, come ordinato, allo scopo di garantire la stabilità del complessivo sistema di gestione del ciclo dei rifiuti, al punto 1 della citata Ordinanza;

2) al gestore dell’ impianto di smaltimento Ecologia Viterbo srl (Viterbo) di garantire la massima operatività, con turni ulteriori di lavoro anche nei festivi e prefestivi, per soddisfare le richieste di smaltimento sopra indicate;

3) al gestore della discarica Ecologia Viterbo srl, di applicare, in via provvisoria e per il periodo di durata della presente Ordinanza, considerata l’emergenza e l’urgenza e nelle more della fissazione della tariffa da parte della Regione Lazio, la stessa tariffa applicata dalla MAD di Roccasecca, fatti salvi i conguagli;

4) ad Arpa Lazio di verificare il rispetto delle prescrizioni impartite.

(Il Faro online)