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Pubblico agli Europei di calcio: l’Uefa attende risposte entro il 19 aprile

Gravina a Draghi: “..di adoperarsi affinché si possa trattenere il torneo a Roma”. Locatelli risponde: “Auspico una scadenza al 1 maggio, impossibile fare previsioni ora”

Roma – Si trattiene il respiro nel calcio e non solo per la grave crisi sportiva che lo sta colpendo alla base del movimento, ma anche per i prossimi Europei. La Uefa è orientata a confermare il torneo nelle nazioni che possono garantire una certa percentuale di pubblico negli stadi, dove la competizione sarà ospitata. E a giugno lo Stadio Olimpico lo farà con quattro partite dell’Italia.

Il pericolo è sempre quello: l’alto livello dei contagi che in questi giorni sembra stabilizzarsi, ma sempre pronto a risalire inesorabilmente. Negli scorsi giorni si auspicava tra le parti, calcistica e governativa, una soluzione. Sembrava che il pubblico, in piccola parte, potesse assistere alle partite. Si era espressa positivamente anche la Regione Lazio. Evidentemente le decisioni definitive sono ancora sul tavolo di lavoro e la parola ultima va evidentemente al Governo. La modalità proposta, dall’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato per la linea anti Covid, era stata quella del tridente ‘biglietto – tampone – distanziamento’. Il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina fa appello in queste ore al Governo. Scrive una lettera al premier Draghi: “..di adoperarsi affinchè l’Uefa possa confermare l’assegnazione dell’evento inaugurale e delle successive gare nel nostro Paese”.

Secondo l’Ansa, la lettera sottolinea il termine della Federazione Europea del calcio al 19 aprile prossimoper assicurare la presenza del 25% dei tifosi all’Olimpico, come richiesto”. Si dice certo Gravina che Draghi “condivida con la Federcalcio il pensiero di quanto sia importante per l’Italia che si confermi il torneo”. Lo scrive il numero uno del calcio attento alla fase della crisi sanitaria.

In merito proprio alla risposta che l’Uefa attende entro una settimana, parla Franco Locatelli. Il Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dichiara: “Verrà fatto ogni sforzo per tenere sia la partita inaugurale a Roma sia poi permettere lo svolgimento dei successivi incontri. La scelta spetta alla politica, come Comitato Tecnico Scientifico possiamo dare tutto il supporto tecnico possibile: da parte nostra c’è massima disponibilità a valutare la fattibilità della presenza del pubblico“. Per permettere all’Italia di delineare piani e avere uno sguardo di previsione chiaro da oggi fino a giugno, secondo Locatelli ‘l’Uefa dovrebbe lasciare un po’ di tempo in piùe prosegueè difficile fare una previsione per un evento che si svolgerà tra 2 mesi. Auspico il massimo dialogo con il sottosegretario Vezzali e con la Figc, per avere da parte nostra il tempo necessario per una chiara valutazione sulla giusta percentuale di spettatori, in modo da elaborare protocolli adeguati, in linea con la gestione degli eventi. C’è massima disponibilità ripeto, da parte nostra”. Locatelli lo sottolinea ospite a Radio anch’io Sport, su Rai Radio1.

L’Uefa dovrebbe posticipare l’attesa ai primi di maggio: “Sarebbe più fattibiledice Locatelligli indicatori in questo momento di indicano un trend in diminuzione, è impegnativo prevedere il livello epidemiologicoa due mesi di distanza. La risposta spetti alla politicasuggerisce il Coordinatore del Ctsnoi possiamo fare dei modelli di previsione dando dei suggerimenti e indicazioni per gestire al meglio dal punto di vista tecnico gli aspetti che si riferiscono ai Campionati Europei ma la scelta finale spetta al Governo con la parola determinante del ministro Speranza“.

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