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Latina, stalking, minacce di morte e maltrattamenti alle ex: la polizia ferma tre orchi

La Squadra Mobile ha dato esecuzione a tre diversi provvedimenti cautelari

Latina – Gli uomini della Polizia di Stato, Questura di Latina, con il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Latina guidata dal Procuratore Capo Giuseppe De Falco e dal Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza, proseguono nella propria attività di tutela delle fasce deboli.

polizia di stato

In tale contesto nel pomeriggio di ieri, i poliziotti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a tre diversi provvedimenti cautelari.

È stata eseguita l’ordinanza che ha disposto l’arresto ed il conseguente trasferimento in carcere di un 57enne cittadino tunisino. L’arresto costituisce l’aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari cui era già sottoposto. Infatti il tunisino già lo scorso novembre era stato tratto in arresto perché ritenuto responsabile di maltrattamenti nei confronti della ex moglie. Successivamente posto agli arresti domiciliari, in data 4 aprile scorso veniva sorpreso ad acquistare alcolici in un bar sito sul lungomare, per sua sfortuna a sorprenderlo era proprio il poliziotto della Mobile che lo aveva in precedenza arrestato.

Sempre la squadra mobile ha notificato a 47enne, un’ordinanza emessa il 9 aprile scorso dal Tribunale di Latina, che ha disposto  la misura, del divieto di avvicinamento alla persona offesa  e ai prossimi congiunti di quest’ultima ed ai luoghi abitualmente frequentati, con l’obbligo di mantenere una determinata distanza e con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con il medesimo.

Tale misura giunge dopo una serie di segnalazioni e denunce presentate dalla parte offesa, titolare di due esercizi commerciali presso il centro Morbella, e ritiene l’uomo responsabile del reato di cui all’art.612 bis c.p., per aver tenuto nei confronti della parte offesa una pluralità di condotte moleste e di minacce di morte, volte a costringere la malcapitata vittima a dismettere le sue attività commerciali all’interno del centro Morbella. Per raggiungere i suoi scopi il 47enne ha messo in atto una serie di azioni persecutorie nei confronti della parte offesa e, nel novembre 2020, ha segnalato alla Polizia locale di Latina la presunta violazione delle restrizioni Covid da parte delle attività commerciali della vittima, determinandone così una temporanea chiusura pur non essendovene i presupposti.

Infine, sempre il 12 aprile la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di un 26enne. La misura cautelare costituisce l’epilogo di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina che ha messo in evidenza come l’indagato, in numerose circostanze, abbia molestato la sua ex compagna, contattandola telefonicamente più volte al giorno, inviandole continuamente messaggi, anche in orari notturni, provocandole un perdurante stato d’ansia e di paura. Nonostante una precedente condanna per stalking, l’uomo aveva nuovamente ricominciato a perseguitare la ex compagna.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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