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FL6, pendolari sul piede di guerra: “Non esistono stazioni di serie A e stazioni di serie B”

I pendolari: "Vorremmo che sulla FL6 ci fossero due treni l’ora che facciano fermata in tutte le stazioni, almeno nell’area metropolitana di Roma"

Roma – “Non possono esistere stazioni di Serie A e stazioni di Serie B“. E’ il grido dei pendolari che viaggiano sulla FL6, la linea ferroviaria che collega Roma con i Castelli Romani fino a raggiungere poi Cassino, tra le più frequentate del Lazio e d’Italia con circa 42mila persone al giorno (fonte rapporto Pendolaria). Il servizio, però, denunciano i pendolari, “è carente in diverse stazioni”.

E spiegano: “Vorremmo che sulla FL6 ci fossero due treni l’ora che facciano fermata in tutte le stazioni, almeno nell’area metropolitana di Roma, ovvero tra Roma e Colleferro. Ad oggi, invece, ci sono buchi di una o due ore, e in alcune anche più di due ore. Nelle stazioni di Ciampino, Zagarolo, Valmontone e Colleferro ci sono molti treni ogni ora, per un totale di circa 40 al giorno in entrambe le direzioni. Ma a Colonna, Colle Mattia e Tor Vergata meno della metà”. E i disagi non sono finiti: “La sera, dopo le 18, mentre le altre stazioni hanno treni ogni mezz’ora fino a dopo le 22, le stazioni ‘minori’ ne hanno uno l’ora e solo fino alle 21.28. Troviamo assurdo e profondamente ingiusto che, in un normale giorno lavorativo su un’offerta di oltre quaranta coppie di treni circolanti (“regionali” quindi sovvenzionati dall’intera popolazione laziale) alcune stazioni godano di praticamente tutti o quasi i treni con picchi anche di tre o quattro l’ora, mentre altre no!”.

E nel fine settimana e nei festivi la situazione non migliora poiché ci sono “solo tre o quattro treni al giorno nelle ‘stazioni minori’ mentre nelle altre ci sono tra i sedici e i diciassette treni che coprono comunque tutta la giornata. Non capiamo il motivo per cui i treni non si debbano fermare in tutte le stazioni, il binario che percorrono è lo stesso”.

Per far fronte a questi disagi, i pendolari hanno scritto una lettera – firmata sia dalle forze di minoranza che di maggioranza dei Comuni di Colonna, Montecompatri, Monteporzio e San Cesareo – che è stata inviata all’assessore alla mobilità della Regione Lazio nei mesi scorsi. Dalla Pisana hanno assicurato che la missiva è stata inoltrata a Trenitalia (che gestisce la linea) ma ad oggi non sono seguite comunicazioni.

“Sta di fatto che nell’area romana – proseguono i pendolari – su tutte le linee si hanno minimo due treni l’ora in tutte le stazioni per poi averne fino a tre o quattro l’ora nelle ore di punta. Noi chiediamo di avere un servizio fisso di due treni in tutte le stazioni (come accade già ora ma solo negli orari di punta pomeridiani dalle 14 alle 18) e treni veloci di rinforzo per chi deve andare più lontano”.

E dai pendolari arrivano anche le soluzioni per risolvere il problema: “Opzione A: aggiungere ai treni attuali un treno l’ora limitato a Colleferro così da coprire solo la tratta metropolitana. Opzione B: usare i treni già oggi circolanti ma aggiungere la fermata nelle succitate stazioni solo negli orari in cui ci sono solo questi pochi treni circolanti”.

“Siamo dell’opinione che il treno sia il mezzo di trasporto più sicuro, economico e ecologicamente compatibile e che migliorando l’offerta potrebbe aumentare anche la domanda. Riteniamo anche che una tratta ben servita in tutte le sue parti possa costituire un volano ed un’occasione di sviluppo per il turismo di prossimità su tutto il territorio e favorire la nascita e la crescita di strutture ricettive alternative a quelle della città. Facciamo appello al buon senso dell’Amministrazione Regionale affinché avvii una discussione in merito, perché da questa situazione di stallo dettata dal Covid-19, dobbiamo uscirne meglio di come ci siamo entrati e più organizzati”.

(Il Faro online)