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Road Map riaperture: le piscine il 15 maggio e le palestre il 1 giugno

Si punta sugli ‘spazi all’aperto’. Le attività sportive si potranno praticare, rispettando igiene e distanziamento

Roma – Ci si concentra sulle attività che si possono svolgere all’aperto, nelle zone di colore giallo e arancione. Nella conferenza stampa appena terminata a Palazzo Chigi, il premier Draghi e il ministro Speranza hanno indicato l’innovativa ‘Road Map’ italiana (leggi qui), che condurrà il Paese verso un lento e graduale ritorno alla normalità.

Il Covid difficilmente si diffonde negli spazi non al chiuso, se le regole sinora indicate e conosciute vengono rispettate. Questa la linea strategica dei provvedimenti appena comunicati. L’RT nazionale di contagio è di 0,85, un dato positivo se confrontato a quelli delle scorse settimane. Sono serviti allora, come indicato sia da Draghi che da Speranza, le restrizioni imposte in tutta Italia. Stanno dando i frutti sperati, insieme alla campagna di vaccinazione. Il pilastro fondamentale su cui puntare in questo momento di crisi sanitaria ancora in corso. E’ soprattutto l’andamento delle profilassi in Italia che indicherà le modalità delle riaperture decise. Non ci sarà una data unica, che indica la riapertura totale e per tutto. Questo non sarebbe fattibile e sarebbe poco prudente. Lo ha detto il ministro Speranza in conferenza. Ma le date saranno diverse e segneranno una riapertura graduale delle attività. E tutto gira intorno agli spazi aperti. E quindi anche per lo sport.

Ecco le date attese allora dai gestori degli impianti sportivi italiani. Dal 15 maggio ripartiranno le attività natatorie delle piscine all’aperto. Non tutte potranno riaprire tra un mese, ma solo gli impianti che hanno in dotazione spazi all’aperto. Per le piscine al chiuso, si dovrà necessariamente ancora attendere l’andamento della curva dei contagi e il percorso della campagna di vaccinazione. Stesso discorso per le palestre. Che riapriranno il 1 giugno. Alcune attività però potranno farlo, come indicato da Speranza. Quelle che evidentemente si potranno svolgere all’aperto. E’ fondamentale sempre rispettare il distanziamento e le regole sinora indicate.

Nonostante non vi sia evidentemente una riapertura totale di un mondo sportivo che sta soffrendo pesantemente la crisi economica, di riaperture comunque si parla. Ma graduali e all’aperto. La strategia del Governo probabilmente è quella di dare una spinta verso una normalità che dovrà giungere in modo attento e a passi decisi. Quando il quadro epidemiologico lo consentirà, allora potranno tornare all’attività anche gli impianti sportivi al chiuso. E la riapertura sarà totale.

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