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I fattori della ripresa del turismo in Italia. Analisi a cura di TeleTrade

Dopo un lungo periodo di instabilità dovuto prevalentemente ai mesi di chiusura totale, seppure ad intermittenza, nelle varie regioni italiane e nelle nazioni europee ed extraeuropee, le imprese legate all’indotto del settore turistico avranno nuove opportunità per ripartire

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L’emergenza Covid​ ha sottoposto l’economia globale a tre fattori di ripercussione gravi:

​–​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ drastica diminuzione dell’offerta di prodotti/servizi in ragione della chiusura delle attività commerciali;

–​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ diminuzione della domanda degli stessi come conseguenza del lockdown;

–​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ instabilità diffusa tra gli strumenti finanziari causata dall’aumentare della volatilità e dall’aggravarsi del panorama finanziario.

A questi tre fattori di destabilizzazione, potremmo aggiungerne altri due: il primo, legato ai fattori istituzionali e geopolitici, il secondo, legato alla​ psicologia individuale e collettiva. È proprio quest’ultimo fattore (nel quale rientra il turismo, indubbiamente uno dei più colpiti dagli effetti della pandemia), che sta attraversando numerose criticità coadiuvate da una situazione non facile.​

Dopo un lungo periodo di instabilità dovuto prevalentemente ai mesi di chiusura totale, seppure ad intermittenza, nelle varie regioni italiane e nelle nazioni europee ed extraeuropee, le imprese legate all’indotto del settore turistico avranno nuove opportunità per ripartire: in particolare potranno usufruire di significativi plafond di finanziamenti sia sul fronte nazionale che internazionale, soprattutto a sostegno della loro liquidità; comunque sia dovranno adeguare, sia nel breve che nel medio – lungo periodo, la loro offerta in modo da poter soddisfare una domanda che si è andata via via modificando. Inoltre le imprese del turismo dovranno adeguare le loro strutture in conformità ai nuovi dettami legati all’emergenza sanitaria, con particolare riferimento alla sanificazione di ambienti che riducono al minimo il rischio di trasmissione del contagio.

Con la pandemia, l’economia di tutto il mondo è cambiata e, di conseguenza anche il modo di viaggiare ha subito dei profondi cambiamenti; quindi per riconquistare la fetta di mercato del turismo a livello internazionale, le imprese italiane dovranno puntare su politiche di marketing coordinate ed orientate prevalentemente​ sul comparto digitale e sul tema della sostenibilità, oltre che su una rimodulazione dell’offerta di prodotti/servizi, finalizzata ad efficientare l’accomodamento della fascia medio – alta della domanda nazionale ed estera.

Lo scorso anno le attività turistiche italiane hanno segnato un crollo tra il 60 e il 95% in termini di profitto; il settore ha, a suo malgrado, vissuto di politiche di sostentamento, sfruttando soprattutto le opportunità che sono arrivate dalle offerte turistiche di prossimità. Partendo dai dati elaborati lo scorso anno, gli esperti del settore prevedono una graduale ripresa nel corso dello stesso 2021.

Giancarlo Della Pietà – Analista Finanziario di TeleTrade, analizza in dettaglio i flussi turistici in Italia:

1 – La digitalizzazione

Il distanziamento sociale provocato dalla pandemia, ha spinto verso la digitalizzazione del settore turistico-ricreativo.

– Buona parte delle catene alberghiere già hanno predisposto sia il check-in online ed anche la possibilità di pagare direttamente tramite dispositivi mobili;

– L’assistenza tramite “chatbot”, ovvero software progettati per simulare una conversazione con un essere umano, sono aumentate;

Inoltre, attraverso la digitalizzazione, gli operatori turistici (strutture ricettive, ncc, agenzie di viaggio, tour operator, alberghi, B&B, ecc.) hanno la possibilità di raccogliere un numero importante di informazioni in modo da conoscere in anticipo le richieste e le esigenze dei clienti.

2 – Turismo di prossimità

Per soddisfare la richiesta di una maggiore sicurezza e nello stesso tempo attenersi alle restrizioni imposte per gli spostamenti, una consistente fetta della domanda turistica potrebbe scegliere località vicine al loro luogo di residenza in modo da raggiungerle agevolmente e con mezzi propri. Quindi, anche per il 2021 il turismo di prossimità si prevede essere molto gettonato, tanto da vedere turisti, soprattutto italiani, restare comunque all’interno della propria regione ed allo stesso momento di contribuire alla ripresa economica del nostro paese.

3- Undertourism

Altra nicchia di mercato della domanda turistica da non sottovalutare è l’underturism, ovvero la scelta di mete poco frequentate, in modo da restare lontani dalla calca e per consentire il rispetto delle distanze di sicurezza. Questo fenomeno è indicativo di quanto la pandemia influisca sulle scelte di viaggio dei turisti.

4 – Turismo sostenibile

Un’altra tendenza in decisa crescita è quella del turismo sostenibile, dove si preferisce raggiungere mete dove c’è un maggiore interesse di tipo naturalistico e con attività all’aperto nel rispetto dell’ambiente circostante e delle economie locali di tipo tradizionale.

5 -Business Travel

Lo sviluppo dello smart working ha permesso la nascita di una tendenza che riesce a coniugare la vacanza ed il lavoro. L’anno scorso, circa il 40% delle strutture alberghiere italiane hanno avuto come ospiti lavoratori da remoto, i quali hanno preferito svolgere le proprie mansioni lavorative in luoghi diversi dalla loro abitazione.

Sicuramente per quanto riguarda il 2021, se l’Italia vorrà essere una meta appetibile per il turismo dovrà accelerare la fase di vaccinazione, perché il turismo tenderà a scegliere Paesi sicuri’ a discapito di altri.

Resta sempre aggiornato sull’andamento dei mercati finanziari con il servizio Diretta Live Trading  e il Calendario Economico di TeleTrade.

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