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Alitalia, l’Amministrazione comunale di Fiumicino di nuovo in strada accanto ai lavoratori

Calcaterra: "Chiediamo che, nel piano di rilancio della compagnia, siano recuperati tutti i lavoratori dell'indotto. Nessuno deve rimanere indietro"

Fiumicino – “Continua la nostra mobilitazione accanto alle lavoratrici e ai lavoratori che protestano per i tagli del Governo ad Alitalia. Oggi, insieme al vicesindaco Di Genesio Pagliuca, all’assessora al Lavoro Anselmi, alla Presidente del Consiglio Vona e alla consigliera Magionesi, ci siamo recati presso il Palazzo Alitalia in aeroporto per manifestare insieme ai dipendenti dell’indotto di Alitalia”. Lo fa sapere il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Stefano Calcaterra.

“In particolare – prosegue – abbiamo voluto dare supporto ai lavoratori della Miorelli Service spa e dell’Italservizi, centinaia di famiglie che si sono ritrovate improvvisamente senza stipendio poiché Alitalia non ha pagato le fatture delle società per cui lavorano. Per questo chiediamo che, nel piano di rilancio della compagnia, siano recuperati tutti i lavoratori dell’indotto. Nessuno deve rimanere indietro. La nostra battaglia continuerà anche nei prossimi giorni”.

Parole a cui fanno eco quelle del Pd di Fiumicino, che in una nota fa sapere: “Saremo a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici Alitalia che manifesteranno, domani davanti al Mise e venerdì pomeriggio in Campidoglio, per esprimere la preoccupazione per il futuro loro e delle loro famiglie. Non condividiamo la volontà del governo di ridurre le dimensioni della nostra compagnia di bandiera, procedendo a tagli indiscriminati nel personale e in settori fondamentali”.

Ciò renderebbe Alitalia non più un importante asset economico e produttivo del nostro Paese ma una compagnia non in grado di competere sul mercato internazionale. Inoltre il ridimensionamento di Alitalia metterebbe in crisi tutte quelle aziende aeroportuali e non che lavorano per la compagnia di bandiera. Senza considerare le inevitabili ripercussioni sull’economia e sull’occupazione nel territorio del comune di Fiumicino”, prosegue la nota dei Dem.

“Per questo chiediamo a tutti i nostri dirigenti del Partito Democratico, i senatori, i parlamentari, i rappresentanti delle istituzioni di portare avanti, insieme a noi, la battaglia per un Alitalia che sia una società pubblica, capace di competere con le altre compagnie di bandiera straniere, con un personale qualificato e asset produttivi di livello. Chiediamo a tutti loro di scendere in campo con le parole ma soprattutto con i fatti per fare sentire, uniti, la nostra voce”, concludono dal Pd.

La nota del Comune

“Oggi, insieme al vicesindaco Ezio Di Genesio Pagliuca, all’assessora al Lavoro Anna Maria Anselmi e ai consiglieri Calcaterra e Magionesi, abbiamo partecipato alla mobilitazione delle lavoratici e dei lavoratori dell’azienda Morielli, una delle tante aziende dell’indotto di Alitalia”. Lo dichiara la presidente del Consiglio Comunale Alessandra Vona.

“Sotto il palazzo di Alitalia, in aeroporto, abbiamo portato a questi lavoratori le preoccupazioni e il sostegno dell’amministrazione comunale – prosegue Vona -. Le dipendenti e i dipendenti di Miorelli non hanno ricevuto lo stipendio di marzo ed è a rischio anche quello di aprile. Loro, come altre realtà dell’indotto, subiscono i contraccolpi della crisi in cui versa la ex compagnia di bandiera. Se la situazione di Alitalia è già fosca, quella dell’indotto lo è ancora di più”.

“Porteremo la questione in Commissione Lavoro – aggiunge l’assessora Anselmi – dove chiederemo ai sindacati di partecipare per portare dentro le istituzioni le istanze di questi lavoratori. Come dimostrano le tante azioni intraprese in questi anni, l’amministrazione è pronta a fare tutto quello che è nelle sue possibilità lavorando per una soluzione positiva di questa come delle tante altre crisi di cui ci siamo occupati e ci occupiamo”.

“A volte siamo stati accusati di occuparci “solo” di Alitalia – conclude il vicesindaco Di Genesio Pagliuca -. Questo non solo non è vero, come dimostra il grande lavoro che l’assessora Anselmi fa quotidianamente, ma questa obiezione non tiene conto del fatto che occuparsi di Alitalia significa occuparsi anche di tutto l’indotto perché le vicende non possono considerarsi slegate. Questa crisi potrebbe avere ripercussioni enormi sulla nostra città, anche in termini di ricadute su altri comparti economici apparentemente non coinvolti. Per queste ragioni, l’amministrazione continuerà a seguire tutte le evoluzioni e a fare la sua parte”.

“Continueremo a scendere in piazza con i sindacati, i lavoratori di Alitalia e con quelli dell’indotto fino a quando sarà necessario farlo” conclude la presidente Vona.

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