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Perez: “La Superlega è necessaria per non far morire il calcio”

Il Presidente del Real Madrid, numero uno della nuova realtà calcistica, difende il progetto. La Fifa contraria insieme all’Uefa

Vi è un acceso dibattito sulla nuova Superlega creata dalle squadre europee più importanti nel mondo del calcio. C’è chi la difende e chi no. Il Presidente del Real Madrid spiega le motivazioni che hanno portato i club aderenti a scegliere questa strada. La Fifa e l’Uefa sono fermamente contrarie, insieme al Governo inglese che è pronto ad imbracciare anche le norme legislative, in difesa dei tifosi.

Il Milan è entusiasta della nuova avventura che lo attende e che potrebbe partire anche tra 5 mesi. Le parti politiche del calcio chiedono un confronto con i vertici dei club coinvolti, aspettando un dietro front che probabilmente, a quanto dichiarato sinora dagli aderenti, non ci sarà. E’ una vera e propria rivoluzione, mai avvenuta prima.

Perez: “La Superlega nata necessariamente, per non far morire il calcio”

“Non lo faccio per salvare il Real, ma per salvare il calcio. Questo sport è in un momento critico, quello che stiamo facendo è solo per il bene del pallone. Se noi generiamo profitti, ne beneficiano tutti, anche quelli che stanno più in basso”. Florentino Perez, numero 1 del Real Madrid e della neo nata Superlega, difende così il progetto a cui hanno aderito 12 club. “Il calcio deve evolversi e questo format ci garantirà molti più soldi – ha detto Perez in una lunga intervista a Chiringuito Tv, come riportato dall’Ansa -, la Champions ormai ha perso appeal”. Poi l’attacco all’Uefa: “Ceferin non può insultare come ha fatto con Agnelli, è impresentabile”. “I giovani hanno perso interesse, il calcio deve evolversi: ci saranno più soldi per tutti, il pallone deve adattarsi ai tempi – spiega il n.1 del Real – il pubblico diminuisce. E con la pandemia, siamo tutti rovinati. Abbiamo capito che dobbiamo cambiare qualcosa per rendere questo sport più attrattivo per tutti”. Quanto alle minacce dell’Uefa dell’esclusione immediata dei club dalla Champions, Perez è sicuro: “I giocatori della Superlega stiano tranquilli, il divieto di giocare con le Nazionali non ci sarà. Né il Real, né il City verranno esclusi dalla Champions”.

Il Segretario Generale della Superlega Laghrari: “Non è una realtà chiusa, ogni anno le squadre si rinnoveranno”

“La Super League può partire anche tra cinque mesi. Siamo pronti a sederci e parlare con la Uefa. Le loro minacce di esclusioni non sono comunque legali”. Anas Laghrari, segretario generale della Superlega, parla del nuovo progetto in un’intervista a Le Parisien. “Non sarà una lega chiusa, un quarto delle squadre sarà rinnovata ogni anno – spiega -. Vogliamo creare il miglior calcio, abbiamo il desiderio di organizzare una competizione che tutti vogliono vedere, che fa sognare la gente, i giovani per rinnovare un calcio che è entrato nella follia dei trasferimenti e dei soldi”.

La reazione della Fifa. Infantino: “Fortemente contrario”

“Voglio essere estremamente chiaro: la Fifa è una organizzazione costruita sui valori, i veri valori dello sport. Come Fifa non possiamo che fortemente condannare la creazione di una Superlega, che è un qualcosa di chiuso, che è una fuga dalle attuali istituzioni calcistiche. Non c’è nessun dubbio che la Fifa disapprovi questo progetto”. Lo ha detto il presidente della Fifa Gianni Infantino, intervenendo durante il Congresso Uefa a Montreux in Svizzera. “Se alcuni ‘eletti’ scelgono di andare per la loro strada, devono pagare le conseguenze delle proprie scelte. Sono responsabili delle loro scelte. Concretamente vuol dire, siete dentro o siete fuori? Non si può stare a metà. Pensateci bene, tutti devono pensarci”, ha aggiunto Infantino, come diffuso dall’Ansa.  “C’è molto da buttare via per un gioco finanziario a breve termine di qualcuno. Le persone devono pensare davvero attentamente, devono assumersi la responsabilità”.

Il presidente dell’Uefa Ceferin: “La Superlega è un grande errore, ma si può cambiare idea..”

Durante il discorso d’apertura del Congresso a Montreux, il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin ha detto: “A questo punto, vorrei rivolgermi ai presidenti di alcuni club, inglesi principalmente: signori, avete fatto un grande errore. Qualcuno potrebbe dire che sia avarizia, ignoranza o altro, ma non importa, siete ancora in tempo per cambiare idea. Tutti commettono errori”.

Johnson incontra i vertici del tifo inglese organizzato: “Non resteremo a guardare”

Nessuna misura è “fuori dal tavolo” per bloccare la Superlega: è l’impegno formalizzato da Boris Johnson a nome del governo britannico in una riunione ad hoc con i vertici del calcio inglese e con rappresentanti del tifo organizzato conclusasi a Downing Street. “Il Primo Ministro – si legge in una nota – ha confermato il suo “irremovibile sostegno” ai tifosi e che “il governo non resterà a guardare che un pugno di proprietari crei un negozio chiuso” agli altri club. E’ stato inoltre “chiaro sul fatto che nessuna misura è esclusa, comprese le opzioni legislative per assicurare che questa proposta sia fermata”.

L’amministratore delegato del Milan Gazidis difende la Supelega: “E’ l’inizio del nuovo calcio”

“Siamo fiduciosi che questa nuova competizione a 20 squadre catturerà l’immaginazione di miliardi di tifosi di calcio in tutto il mondo e rappresenterà l’inizio di un nuovo entusiasmante capitolo del gioco del calcio”: l’amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis scrive così, in una lettera ai partner commerciali rossoneri, sulla nuova Superlega. “La Superlega fornirà valore e supporto all’intera piramide del calcio con maggiori risorse finanziarie”, scrive l’Amministratore Delegato, come riportato dall’Ansa, che poi conferma la volontà di rimanere in Serie A che “rimarrà la competizione del fine settimana più importante in Italia e il Milan è orgoglioso di rimanervi”.

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