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Crisi Alitalia, la Commissione Lavoro dà voce alle aziende dell’indotto aeroportuale

Nardozi: "L'aeroporto Leonardo da Vinci non significa solamente Alitalia. Significa anche circa 40mila addetti"

Fiumicino – “Nell’ambito della odierna seduta della Commissione Lavoro abbiamo affrontato i gravi problemi che affliggono l’intero comparto dell’indotto aeroportuale di Fiumicino. Perché, l’aeroporto Leonardo da Vinci non significa solamente Alitalia, pur con tutti i suoi gravi problemi irrisolti. Aeroporto significa anche circa 40mila addetti, che sono in gran parte riconducibili alle numerose aziende che operano nel bacino imprenditoriale più importante del Centro Italia”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Commissione Lavoro e Bilancio Giampaolo Nardozi.

“Moltissimi di questi lavoratrici e lavoratori -prosegue – fanno parte del grande mondo delle aziende operanti nell’indotto aeroportuale, che rischiano anch’esse di pagare a caro prezzo la crisi profonda del trasporto aereo italiano. Infatti, la pandemia causata dal Covid ha sì colpito l’intero sistema aereo mondiale ma, se possibile, ha accentuato debolezze e storture del sistema aeroportuale in Italia, e di Fiumicino in particolare.

Un grande hub internazionale, quest’ultimo, che si rivela sempre di più avere piedi di argilla. Per discutere di questi gravi problemi, abbiamo perciò avuto come ospiti in Commissione le rappresentanze sindacali degli operatori delle aziende dell’indotto, proprio per dare voce alle loro istanze, come del resto questa Amministrazione ha fatto nei confronti delle rappresentanze dei dipendenti di Alitalia. Ciò perché è nostra intenzione agire sempre a difesa del diritto al lavoro, cercando di sostenere in ogni modo le richieste legittime dei dipendenti, anche oltre la semplice azione politico amministrativa”.

“Però, come per gli operatori aeroportuali, – conclude Nardozi  – non ci dimentichiamo di tutti i nostri concittadini che lavorano nelle centinaia di aziende locali, che fanno parte anch’esse del grande sistema dell’indotto aeroportuale. Parliamo di alberghi e B&B, di ristoranti e bar, di esercizi commerciali e del terziario, di imprese di servizi specializzati che, per gran parte dei loro introiti, sono legate a filo doppio al destino ed alle fortune dell’aeroporto Leonardo da Vinci. Anche nei confronti di queste imprese e di questi operatori, nostri concittadini, come per i loro colleghi aeroportuali, la nostra azione si svilupperà nelle forme più forti ed adeguate, per sostenere anche per loro il diritto ad un giusto lavoro ed un giusto reddito, anche nel prossimo futuro”.

Calcaterra (PD): “Tutte le vertenze dell’indotto Alitalia saranno seguite dalla Commissione Lavoro”

“Abbiamo iniziato oggi, in commissione lavoro, un percorso condiviso con i sindacati di categoria dell’indotto di Alitalia”. Lo dichiara Stefano Calcaterra, capogruppo del Pd in consiglio comunale.

“Quando l’amministrazione si batte per Alitalia, si batte anche per il suo indotto perché le vicende non possono essere scisse – prosegue Calcaterra – e perché per noi le lavoratrici e i lavoratori sono tutti uguali”.

“La crisi della ex compagnia di bandiera trascina con sé migliaia di altri posti di lavoro che rischiano di sparire da un momento all’altro, lasciando dell’incertezza altrettante famiglie, molte delle quali, come sappiamo bene, vivono nella nostra città – aggiunge il Capogruppo -. Tutte le vertenze aeroportuali saranno seguite dalla Commissione lavoro, insieme all’assessora Anna Maria Anselmi perché nessun posto di lavoro vale meno o più di un altro”.

“Ringrazio il presidente della Commissione Nardozi – conclude Calcaterra -: come gruppo del Pd seguiremo questo percorso passo dopo passo, facendo tutto il possibile perché le vertenze si chiudano positivamente e senza emorragie occupazionali”.

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