Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Terrorismo, arrestati a Parigi sette ex brigatisti: tre ancora in fuga

All'appello mancano tre brigatisti che si sarebbero dati alla fuga poco prima di essere individuati. L'operazione è tutt'ora in corso

Parigi – Maxi operazione antiterrorismo della polizia italiana in Francia. In collaborazione con l’antiterrorismo francese uomini del capo della Polizia di Stato Lamberto Giannini hanno individuato e catturato 7 ex terroristi rossi italiani, quasi tutti brigatisti, che risiedevano in Francia. L’operazione è tutt’ora in corso ed è finalizzata all’estradizione in Italia dei fermati.

Terroristi arrestati in Francia: si costituiscono Bergamin e Ventura

All’appello mancano tre brigatisti che si sarebbero dati alla fuga poco prima di essere individuati. I terroristi arrestati sono Alimonti, Calvitti, Cappelli, Petrella, Pietrostefani, Tornaghi e Manenti. In fuga sono Bergamin, Di Marzio e Ventura.

Gli italiani fermati questa mattina in Francia compariranno entro 48 ore di fronte alla procura generale della Corte d’appello di Parigi, prima che un giudice stabilisca le misure cautelari (la conferma dell’arresto o il rilascio condizionale) che rimarranno in vigore fino a che non sarà completato l’esame della richiesta di estradizione.

L’operazione Italia-Francia

L’operazione dell’antiterrorismo della Polizia di Stato è avvenuta in collaborazione con il servizio di cooperazione internazionale Scip e all’esperto per la sicurezza della polizia italiana in Francia.

Le autorità italiane avevano in un primo momento chiesto alla Francia l’estradizione di 200 persone, ma un importante lavoro preparatorio bilaterale ha portato a selezionare solo i reati più gravi e le dieci richieste trasmesse alla Corte d’appello di Parigi rientrano strettamente nel quadro della cosiddetta “dottrina Mitterrand” (che nel 1985 si era impegnato a parole a non concedere l’estradizione ai ricercati italiani accusati di reati di terrorismo a eccezione di coloro che erano accusati di reati di sangue, ndr), precisano all’Eliseo.

Le dieci persone oggetto dell’operazione di questa mattina sono coinvolte in reati di sangue.

Il dossier “Ombre rosse”

Era chiamato “Ombre rosse” il dossier in Francia relativo all’arresto dei terroristi italiani latitanti in Francia arrestati dalla polizia questa mattina ai fini della estradizione. Giovanni Alimonti appartenente alle Brigate Rosse, deve scontare una pena di 11 anni, 6 mesi e 9 giorni; Enzo Calvitti, anche lui appartenente alle Brigate Rosse, deve scontare 18 anni, 7 mesi e 25 giorni; gli ergastolani Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi tutti appartenenti alle Brigate Rosse. Con loro anche Giorgio Pietrostefani, di ‘Lotta Continua’, deve scontare una pena di 14 anni, 2 mesi e 11 giorni; Narciso Manenti, dei Nuclei Armati Contropotere Territoriale, condannato all’ergastolo.

L’Eliseo: “Comprendiamo il bisogno di giustizia”

“Il Presidenteha voluto risolvere la questione, come chiedeva l’Italia da anni. Anche la Francia, che è stata toccata dal terrorismo, comprende il bisogno assoluto di giustizia delle vittime. Che si iscrive ugualmente nell’imperiosa necessità della costruzione d una Europa della giustizia incentrata sulla fiducia reciproca”. E’ quanto si legge in un comunicato dell’Eliseo. (fonte: Adnkronos)