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La 4×100 maschile strappa il pass olimpico: Tortu batte Simbine

38.44 il tempo della qualifica per Tokyo e quello che porta gli azzurri alla finale del Mondiale di staffette

Chorzow – Lo show arriva all’ora di cena. Quando in Italia i tifosi dell’atletica azzurra stanno mangiando o hanno già finito. Poco importa, gli azzurri fanno l’impresa e già in batteria. E’ una semifinale da grandi show sportivi quella appena conclusa ai Mondiali di staffette in Polonia.

Dopo la qualifica alle Olimpiadi delle ragazze della 4×400 (leggi qui), scendono loro in pista. I velocisti italiani. Eseosa Desalu e Davide Manenti che pensano poi a governare le curve e a prendersi i primi posti provvisori. Jacobs e Tortu, amici nella vita e rivali in pista nei 100 metri, che proprio sulle loro frazioni della distanza regina dell’atletica mostrano un grande valore agonistico. Entrambi lo fanno e lo fa Filippo Tortu nel tratto finale di gara, quando prende il testimone da Marcell, campione continentale indoor sui 60 metri, e scatta verso il traguardo, da primatista italiano dei 100. E la fa sentire al suo avversario la veste del record. E’ il sudafricano Akani Simbine a sentire il sudore di Tortu sulla pelle, quando taglia il traguardo prima di 5 centesimi. Una 4×100 velocissima che si prende le Olimpiadi di Tokyo. Ma non solo.

I ragazzi azzurri si qualificano ovviamente per la finale di domani mediante una eccezionale prestazione corale, con il tempo di 38.44 e prenotano il biglietto per i Mondiali di Eugene del 2022. Tris di conquiste e gioia sconfinata per il clan tricolore della 4×100 maschile, che fa sognare l’Italia. Dominano la pista di Chorzow con grande talento e centesimi nelle gambe, veloci velocissimi.

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