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4 medaglie azzurre alla Premier League di karate: oro per Busà

Poker di allori per la Nazionale azzurra. La qualifica olimpica di Crescenzo, la gioia più grande

Lisbona – Una Premier League valevole per lo standing olimpico non si vedeva da oltre un anno. Questa di Lisbona, all’Altice Arena, ha portato grandi soddisfazioni per la nazionale italiana che ha partecipato a sei finali e ha conquistato quattro medaglie.

Cominciamo dal bronzo di Angelo Crescenzo, non tanto per la medaglia quanto perché l’accesso alla finalina ha significato la qualificazione finalmente matematica a Tokyo 2020, che ha staccato definitivamente il suo inseguitore, il turco Eray Samdan. È il quarto pass olimpico azzurro per questa storica edizione delle Olimpiadi in cui il karate fa l’esordio.

Angelo, qui a Lisbona, è arrivato in finale per il bronzo contro l’egiziano Karim Aboeitta. Un incontro nettamente dominato dall’azzurro che ha concluso 8-0 a 15 secondi dalla fine, gestendo molto bene ogni fase del match. Angelo, dopo un inizio nelle fasi eliminatorie un po’ in sordina, considerati i quattordici mesi di lontananza dalle gare, è arrivato invece molto sereno in finale e si è visto.

L’unico oro azzurro della competizione lo ha portato a casa il solito Luigi Busà nei -75kg, facendo doppietta in queste Premier League del 2021. Il capitano ha fatto un grandissimo percorso durante tutta la rassegna, con 30 punti messi a segno ed uno solo subito. La sfida con Bahman Asgari è rimasta sullo 0-0 fino a trenta secondi dalla fine, quando Luigi ha infilato uno splendido Ura Mawashi, andando sul 3-0. Da lì la sfida si è scatenata, ma Busà ha saputo resistere conquistando l’ennesimo oro della sua carriera. Non aveva ancora mai battuto l’iraniano, primo nel Ranking, ma finalmente ci è riuscito.

I due argenti di giornata sono targati entrambi dal kata a squadre. Sia il trio femminile (Terryana D’Onofrio, Carola Casale e Michela Pezzetti) e che quello maschile (Alessandro Iodice, Giuseppe Panagia e Gianluca Gallo) hanno fatto una buonissima prova, rispettivamente contro la Spagna e la Turchia. Le ragazze hanno eseguito il kata Ohan e si sono comportate benissimo sia nel kata che nel bunkai, facendo 24.72 punti contro i 25.14 delle spagnole. I ragazzi hanno invece eseguito il kata Anku Sho e anche loro si sono dimostrati in ottima forma, ricevendo 25.72 punti contro i 26.58 della Turchia. Entrambi non sono riusciti a vincere l’ultima sfida, nonostante un grande equilibrio e l’ottimo percorso fatto fin qui.

Le altre due finaliste di giornata erano Sara Cardin e Veronica Brunori, entrambe nei -55kg. La prima ha incontrato la tedesca Messerschmidt, già battuta diverse volte, ma stavolta si è arresa sul 3-1. Rimane un ottimo quinto posto e un bel ritorno alle finali. Stessa sorte per Veronica Brunori che in finale ha dovuto cedere il passo all’esperta turca Tuba Yakan per 2-1. A soli venti anni, Veronica ha fatto un ottimo percorso durante le eliminatorie e, anche in finale, ha dimostrato grande capacità.

Si chiude dunque molto bene per l’Italia questa ultima Premier League prima delle Olimpiadi: un oro, due argenti e un bronzo, oltre alla bellissima notizia della qualificazione olimpica di Angelo Crescenzo.

Il discorso olimpico non finisce qui. Oltre all’Europeo in programma dal 19 maggio a Porec, ci sarà il Torneo di Qualificazione Diretta a Parigi dall’11 giugno. Mancano ancora da qualificare atleti nella categoria di kumite maschile dei + 75 kg e in quelle femminili dei -55 kg, dei -61 kg e dei +61 kg. (fonte/foto@fijlkam)

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