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La Lazio non molla la Champions: il Genoa spaventa ma va k.o.

In classifica la squadra di Inzaghi sale a quota 64, in sesta piazza ma a soli due punti dal quarto posto di Napoli e Juventus

Roma – La Lazio si complica la vita nel finale di partita ma riesce a battere 4-3 il Genoa e a restare in piena corsa per un posto nella prossima Champions League. Partita senza storia fino al 35’ della ripresa con i padroni di casa avanti 4-1 grazie alla doppietta di Correa e ai gol di Immobile su rigore e Luis Alberto; di marca biancoceleste anche la rete rossoblù, visto che si tratta di un autogol di Marusic.

Gli ospiti però non si danno per vinti e accorciano le distanze grazie al rigore trasformato da Scamacca e alla rete di Shomurodov per il 4-3 finale. In classifica la squadra di Inzaghi sale a quota 64, in sesta piazza ma a soli due punti dal quarto posto di Napoli e Juventus. Il Genoa resta fermo a quota 36 in 13esima posizione.

Il match

Lazio padrona del campo sin dai primi minuti: al 2’ Lazzari vola sulla destra e serve Immobile che impegna Perin con il sinistro, poco dopo cross del solito Lazzari, Lulic va a colpire indisturbato sul secondo palo ma non inquadra la porta da posizione invidiabile.

I padroni di casa fanno quello che vogliono e Luis Alberto spreca due buone occasioni, un paio anche Immobile. Alla mezz’ora tocca quindi a Correa a sbloccare la gara: molto sfortunata la squadra ospite, che nell’ennesimo tentativo di alleggerimento davanti dentro l’area di rigore, colpisce il destro il Correa.

La carambola che ne nasce è imparabile per Perin. Tutto tranquillo dalle parti di Reina fino al 41’, quando il Genoa finalmente alza il proprio baricentro e mette in mezzo un pallone molto insidioso, che Hoedt allontana dopo un paio di lisci.

Capovolgimento di fronte e calcio di rigore per i padroni di casa: Radovanovic sbilancia Immobile in area di rigore, nessun dubbio per Giacomelli. Lo stesso Immobile scaccia i fantasmi dopo 3 errori su 6 precedenti tentativi in stagione e dagli 11 metri firma il 2-0.

Al rientro dopo l’intervallo dentro Pjaca, Scamacca e Ghiglione nel Genoa al posto di Destro, Radovanovic e Zajc e dopo due minuti il Genoa la riapre: proprio Ghiglione trova una autostrada sulla destra, supera agilmente Lulic e si presenta a tu per tu con Reina, fornendo un assist centrale che Marusic insacca nella sua porta con un intervento goffo.

Dietro di lui era comunque già pronto il tap in di Scamacca. Neanche il tempo di risistemarsi che la
Lazio rimette subito le cose a posto: azione travolgente da destra a sinistra, Luis Alberto aggiusta il destro e con un tocco vellutato fulmina ancora Perin, con un tiro a girare sul secondo palo.

Per la Lazio arriva anche il poker all’11’: Correa riceve in area di rigore e si mette in proprio, puntando Biraschi e concludendo con un destro violento e potente sul secondo palo. Perin ci arriva ma non riesce a impedire il 4-1. La partita sembra finita ma non è così, il Genoa riaccende il match sfruttando due ingenuità della squadra di casa: prima con un calcio di rigore causato da Cataldi, con Scamacca che supera Reina al 35’.

Un minuto più tardi e Shomurodov fissa il punteggio sul 4-3 finale su assist di Badelj, che porta palla per almeno 20 metri indisturbato. Inzaghi mette dentro qualche giocatore fresco e neutralizza le ultime velleità del Genoa fino al triplice fischio finale. (fonte Adnkronos, foto Twitter @OfficialSSLazio)