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Ardea, la denuncia di Cambiamo: “Bollino giallo anche sui rifiuti dei malati Covid”

Centore e Tarantino: "Adesivo di rifiuto non conforme anche sulla spazzatura dei malati Covid, esentati dalla raccolta differenziata"

Ardea – “Come risolvere il problema della raccolta dei rifiuti di una comunità in via definitiva? Ci
pensa il Sindaco del Comune di Ardea: non facendoli ritirare”. Così in una nota i consiglieri di Cambiamo Ardea Anna Maria Tarantino e Simone Centore.

“Ordinare alla concessionaria (che chiaramente svolge solo il proprio lavoro) di apporre quel simpatico bollino giallo di rifiuto non conforme a prescindere, anche nei confronti di chi, ha sempre conferito nel modo corretto, ha sempre conferito nei giorni giusti, ha sempre pagato la tassa sui rifiuti.

Per esempio sempre in tema di rifiuti, si mettono i bollini senza considerare gli eventuali malati Covid ai quali è imposto di fare la raccolta in modo indifferenziato (come funziona perfettamente in altre comunità limitrofe (vedi Anzio). Ma la straordinaria unità di crisi Covid del comune ha informato la società della raccolta dei rifiuti dell’ esistenza sul territorio dei 300 e passa contagiati? Centinaia di persone sono esentati e la ditta non lo sa.

I cittadini di Ardea, vorrebbero essere governati nel modo giusto e corretto, con strade degne di questo nome, avere dei servizi che funzionino e vivere in una comunità in cui il rispetto reciproco sia alla base della buona convivenza, partendo da quello che dovrebbe essere il primo cittadino, il Sindaco.

La buona notizia è che l’esperienza PD-M5S volge al termine, il tunnel di questi anni si stia concludendo e che nel 2022 Ardea possa risorgere dalle macerie”.

Il Sindaco: “Il bollino è giusto. Rifiuti conferiti nel giorno sbagliato”

“Il protocollo dettato come raccomandazione e indicatoci dalla Asl prevede che le persone in quarantena fiduciaria o malate di Covid in regime domiciliare, conferiscano i loro rifiuti non differenziati. Ossia i rifiuti devono essere conferiti tutti insieme in unico sacchetto. Il sacchetto deve essere sigillato e chiuso a sua volta in un ulteriore sacchetto e qualora non bastasse anche in un terzo”. Così il Sindaco di Ardea Mario Savarese ha replicato alla nota di Cambiamo.

“I sacchetto così confezionato deve essere conferito all’uscio di casa – spiega a ilfaroonline.it Savarese – nei giorni della raccolta dedicata alla frazione del ‘secco non altrimenti riciclabile’ impropriamente detto ‘indifferenziata’. Si vuole in questo modo garantire due cose: 1) che i rifiuti non arrivino a contatto con gli operatori ecologici; 2) che siano smaltiti come rifiuto indifferenziato e quindi trattati in Tmb o addirittura inceneriti.

L’operatore ecologico non deve sapere per garanzia di privacy che sta raccogliendo rifiuti di una persona malata, ma deve farlo in piena sicurezza e questo metodo, ripeto, indicato dalla Asl, agli stessi malati, è garanzia per tutti.

Quindi, e concludo – aggiunge il Sindaco -, l’operatore ben ha fatto a mettere il cartellino di “rifiuto non conforme” perchè è stato conferito nel giorno sbagliato e non nel giorno dedicato. Credo di essere stato abbastanza chiaro per tutti, ma evidentemente non lo sono stato per i signori di cambiamo che cambiano tanto in fretta ogni volta da dimenticare cose che già sono state ampiamente trattate e che ben dovrebbero conoscere”.

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