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L’ultimo saluto a Mondelli, Rambaldi: “Alle Olimpiadi.. il tricolore al cielo, anche per lui” foto

Il mondo del canottaggio e le Fiamme Gialle ai funerali del campione scomparso. I compagni del 4 di coppia accanto al feretro durante la cerimonia

Como – Fratello di squadra. Sangue dello stesso sangue. Sudore dello stesso  sudore e corpo  dello stesso corpo. Quando si rema insieme per tanti anni, nel canottaggio scatta questa scintilla tra gli atleti. Amici per sempre.

E anche se, uno di loro sarà un angelo speciale a cui guardare, per chiedere al sole di splendere e per incoraggiare un traguardo ad arrivare più velocemente, per sempre quel campione del mondo sarà insieme ai campioni del mondo del 4 di coppia. Per sempre un amico sarà insieme ai suoi amici e fratelli delle Fiamme Gialle.

Lo hanno salutato per l’ultima volta oggi pomeriggio a Como Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili. Componenti del team del 4 di coppia medaglia  d’oro ai Mondiali di canottaggio del 2018. C’era anche Filippo Mondelli in quella squadra leggendaria, nata al III Nucleo Atleti delle Fiamme Gialle di Sabaudia. Commosso e carico sul podio, con i suoi compagni in Nazionale e alle Fiamme Gialle. C’era anche la Guardia di Finanza ai bordi del lago di Como per i funerali del campione svoltisi oggi pomeriggio. Il suo Corpo Militare di appartenenza gli ha riservato il picchetto d’onore e i Comandanti hanno consegnato tricolore e berretto militare alla sua amorevole famiglia, che con dignità ha accolto il dono della Guardia di Finanza e delle Fiamme Gialle per uno dei suoi migliori e vincenti atleti. Se n’è andato giovedì scorso Mondelli. A 26 anni ha lottato contro  un tumore maledetto alla gamba. Lo ha fatto fino all’ultimo ma la malattia lo ha costretto ad arrendersi. In fondo un uomo che combatte fino all’ultimo non perde. L’omelia per i funerali di Filippo lo ha sottolineato. E i suoi compagni di squadra erano là in piedi accanto alla bara dell’amico, sotto il sole e il cielo azzurro  di Como. In piedi, forti e coraggiosi come lui. Protettivi e infinitamente commossi.

Sono stati loro a prenderlo per mano l’ultima volta, accompagnando Filippo verso il traguardo dell’eternità. Insieme a Rambaldi, Gentili e Panizza, anche Romano Battisti, appena tornato dalla Nuova Zelanda e reduce dall’emozionante avventura con Luna Rossa. Non è voluto mancare a questo appuntamento con il suo grande amico e fratello Filippo Mondelli. Hanno portato il feretro gli azzurri di un canottaggio presente al completo oggi, per salutare l’atleta delle Fiamme Gialle.

Una commozione palpabile e una profonda unione tra i compagni delle Fiamme Gialle, smarriti e allo stesso tempo pronti a prendersi i traguardi sportivi anche per Filippo. Un 4 di coppia più forte che mai, anche per Mondelli: “Cercheremo di alzare il Tricolore alle Olimpiadi, anche per lui”. La teneva in mano la bandiera dell’Italia Luca Rambaldi, ai microfoni di Tg Lombardia. Profondamente addolorato e scosso. Giacomo Gentili lo abbracciava, mentre esprimeva il suo dolore per un amico scomparso. E lo stesso Gentili ha detto: “Ci aiuterà a remare fino al traguardo. Farà sempre parte di noi”. Panizza accanto a loro, ha sottolineato: “D’ora in poi saremo in 5 in barca e Filippo ci guiderà”.

Avrà una missione da compiere il 4 di coppia azzurro a Tokyo. Oggi con Simone Venier, atleta olimpionico delle Fiamme Gialle, affettuoso amico di Filippo. Per Mondelli alle Olimpiadi, per Mondelli per vincere. Con Lui fino al traguardo a Tokyo 2020.

(foto@MimmoPerna/canottaggio.org)

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