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Ardea, piccolo cane e padrone aggrediti da un rottweiler: paura e sgomento sul lungomare

Il cane è stato sbranato e ucciso mentre il padrone è stato morso alla mano: sul posto gli agenti della Polizia Locale

Ardea – Sembra essere diventato pericoloso camminare o fare attività fisica sulla spiaggia del lungomare degli Ardeatini, dove diverse persone portano a passeggio i loro cani di grossa taglia, e senza guinzaglio, che già in diverse occasioni si sono resi protagonisti di “aggressioni” ai danni di altri cani più piccoli o degli sportivi, impaurendo anche donne e bambini.

L’ultimo episodio risale a poche ore fa, quando un cane di piccola taglia, un Pincher, è stato sbranato in spiaggia sotto gli occhi increduli dei passanti da un rottweiler. A nulla sono valse le grida del proprietario e dei presenti, così come l’intervento del padrone che si è avventato sul cane di grossa taglia per cercare di strappare il piccolo cane dalle fauci del molossoide, tanto che il proprietario del piccolo cane è stato anch’esso aggredito con un morso profondo alla mano destra.

Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale, che non è riuscita ad identificare il proprietario del rottweiler. Il proprietario del piccolo cane, nel frattempo, è stato portato al pronto soccorso della clinica Sant’Anna di Pomezia: le ferite alle dita guariranno in pochi giorni, salvo complicazioni. Per il suo piccolo cane, invece, non c’era più nulla da fare e ora sarà sottoposto ad autopsia.

“Ormai il lungomare degli Ardeatini resta sempre più uno scandalo, l’insicurezza regna sovrana – dice il proprietario del piccolo cane -: di notte ci sono spacciatori e delinquenti, spesso furti. Ora un’altra aggressione da parte di un cane. Non ce la facciamo più“.

“Prima di sbranare il Pincher hanno aggredito il cane di mio suocero”

“Gli stessi cani, prima di dilaniare il piccolo Pincher, hanno aggredito il cane di mio suocere“. Questa la denuncia a ilfaroonline.it di una signora di Ardea, che punta il dito contro lo stesso rottweiler che ha ucciso il Pincher.

“Mio suocero, approfittando del loro allontanamento, mal riuscito, da parte degli stessi proprietari (prendendoli a calci), è riuscito a prendere la piccoletta in braccio ma è stato aggredito lui stesso (nonno di 80 anni) buttato per terra, riportando danni, da entrambi i cani feroci che miravano alla preda.

“Poi si sono allontanati con i padroni – racconta la testimone -. Subito dopo qualche minuto hanno aggredito il Pincher. Ora…non oso immaginare ciò che poteva accadere se un qualsiasi nonno si recava in spiaggia con un piccolo nipotino. Ci dovrebbero essere delle regole ferree ma per i padroni, perché i cani rispondono all’educazione che ricevono”.

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