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Isola Sacra, Fata e Petrarca (FdI): “Ampliare subito la rete fognaria comunale”

"Nella zona di via Redipuglia e precisamente in via Arsiero sembra che le fognature comunali 'percorrano' solo strade densamente abitate"

Fiumicino – “Le opere pubbliche non sono per tutti, sembra ci siano figli e figliastri. Nello specifico, ad Isola Sacra, nella zona di via Redipuglia e precisamente in via Arsiero, sembra che le fognature comunali ‘percorrano’ solo strade densamente abitate, lasciando a loro stesse le vie con poche abitazioni”. Così, in una nota, Giada Petrarca e Patrizia Fata, rispettivamente presidente e vicepresidente del circolo di Fratelli d’Italia “4 aprile 1992” di Fiumicino.

isola sacra

Giada Petrarca e Patrizia Fata, presidente e vicepresidente del circolo di Fratelli d’Italia “4 aprile 1992” di Fiumicino

“Succede che nel giro di pochi metri troviamo nuclei regolarmente allacciati in fogna comunale ed altri che hanno dovuto provvedere privatamente per lo smaltimento delle acque scure, con sistemi interni alle proprie abitazioni, invasivi, costosi e con una continua manutenzione annua… anch’essa certamente non gratuita”, spiegano.

“Purtroppo questa politica di intervento, a quanto pare condivisa dall’azienda che gestisce tale tratto di fognatura (Acea), usa come solo parametro il numero di abitazioni presenti, ossia, se ne vale la pena o meno, ma non dovrebbe essere così. Il senso civico della Pa dovrebbe invece imporsi; dovrebbe essere un dovere dell’Amministrazione comunale trattare tutti i cittadini che pagano le tasse allo stesso modo“.

“I servizi primari, di qualsiasi natura essi siano, devono essere forniti a tutti, a prescindere da calcoli economici: non ci si può limitare ad una mera e fredda analisi costi benefici. Provvedere a realizzare in proprio tale linea fognaria significherebbe per i proprietari affrontare una spesa non indifferente e per tanti casi impossibile. Per il Comune, oltre che rappresentare un dovere verso cittadini che si attengono agli stessi doveri civici ma che dovrebbero usufruire anche degli stessi diritti dei loro concittadini, completare i 200 metri di rete fognaria mancanti risulterebbe una normale voce a bilancio… più che giustificata! Ci auguriamo che il Sindaco e l’assessore competente, che spesso hanno dimostrato di intervenire in modo puntuale e specifico in varie zone del nostro territorio, non vogliano dare l’impressione, in questo caso, che al diritto di cittadinanza preferiscono il principio errato del calcolo costi/benefici”, concludono Petrarca e Fata.
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