Avvistamenti

Gli Ufo dell’Aeronautica Militare Italiana

8 maggio 2021 | 12:14
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Gli Ufo dell’Aeronautica Militare Italiana
Gli Ufo dell’Aeronautica Militare Italiana
Gli Ufo dell’Aeronautica Militare Italiana

L’attività di raccolta del Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica Militare Italiana pubblica le segnalazioni di Ovni che sono loro pervenute

Misteri – Anche quest’anno è stata pubblicata la lista delle segnalazioni pervenute all’Ami relative ad Ufo (o meglio Ovni, Oggetti Volanti Non Identificati) in un breve elenco che si può leggere sul sito web www.aeronautica.difesa.it.
Come sempre, la lista stilata dal Reparto Generale Sicurezza contiene pochissimi casi di oggetti volanti non identificati, una parte minima rispetto alla casistica raccolta dalle associazioni ufologiche. Questo perché, in teoria, l’ufficio preposto dall’Aeronautica rappresenterebbe il referente per tutte le osservazioni in ambito militare. Però, in pratica i pochissimi casi raccolti e dichiarati provengono da fonti diverse. Possiamo immaginare che, a giudicare dalla lista pubblicata, non ci sia stato un gran daffare per comprendere l’origine delle luci o degli oggetti avvistati.

Purtroppo per lo studioso, questi casi raccolti ufficialmente non danno un grande aiuto per la comprensione del problema. L’ufficio in questione non svolge indagini ma si limita a due tipi di controllo per classificare un avvistamento come identificato o non identificato: “Sulla base dei dati raccolti presso gli Enti preposti alla forza armata, l’evento non è associato ad attività di volo o di radiosondaggio ed è stato pertanto catalogato come Ovni”. La formula usata, quindi, fa capire che i dati dell’avvistamento a loro pervenuti vengono confrontati con la presenza in quel momento ed in quello spazio aereo di aeromobili civili o militari o di palloni sonda usati per le rilevazioni meteorologiche (radiosondaggio).

Sembrerebbe un’investigazione inutile da molti punti di vista, in quanto già solo se si fosse trattato di lanterne cinesi o meteore quei casi risulterebbero “non identificati”. Questa raccolta e pubblicazione è iniziata nel 1979, anno in cui l’Aeronautica venne incaricata di raccogliere i dati ma non di studiarli, anche perché non è mai stata dotata delle risorse necessarie per l’approfondimento degli stessi.

Dalla lista resa pubblica vediamo come negli ultimi anni ci siano stati 0 (zero) casi nel 2017, 5 casi nel 2018, 6 nel 2019, 2 nel 2020 ed uno finora nel 2021. Dell’unico caso relativo all’anno in corso sappiamo solamente che un privato cittadino a Bernareggio (MB) ha visto il 14 gennaio alle 7:58 un qualcosa di forma irregolare obliqua, color bianco e nero, che ad una velocità indefinita si spostava da est a sud-est rimanendo ad alta quota, seppur non meglio definita, in un cielo limpido in assenza di nuvole. Purtroppo con questi dati non si può capire molto, se non che non era un aereo o un pallone sonda. Poteva anche essere un palloncino mosso dal vento, ad una quota non troppo elevata, ma non sappiamo se c’era vento. Non sappiamo nulla del testimone, di cosa stesse facendo, se era all’aperto oppure in auto o affacciato alla finestra. Più che “non identificato” in senso proprio, dovremmo forse dire che l’avvistamento è carente di dati.

Se, però, questo elenco rappresenta solo gli avvistamenti “diversi”, vien da chiedersi quante testimonianze siano pervenute in tutto, e per differenza chiedersi quante siano state scartate perché dovute ad aerei o palloni sonda. Tanto per fare un raffronto, al Centro Italiano Studi Ufologici (Cisu) nei primi quattro mesi del 2021 sono arrivate 33 testimonianze. Questo non vuol dire automaticamente 33 casi, in quanto alcuni resoconti sono arrivati da persone diverse ma relativi ad uno stesso fenomeno.

Sia pure sulla base di tale raccolta preliminare, possiamo notare che tra quei 33 gli avvistamenti non spiegabili sono stati ancora meno di quelli considerati dall’Aeronautica, in quanto come ufologi privati prendiamo in considerazione molte altre possibili cause di identificazione, e non solo aeromobili e palloni sonda. Viceversa, fra i molti più casi da noi raccolti negli anni scorsi, rispetto a quelli militari, ne abbiamo considerato non identificato qualcuno che i signori del Reparto Generale Sicurezza hanno un po’ frettolosamente classificato come “identificato”. Ne parleremo la prossima volta.

Se osservate una luce o un qualcosa in cielo che, in tutta coscienza, non riuscite a spiegarvi, inviate una mail a misteri@ilfaroonline.it e mettetevi in contatto con il Cisu, al sito www.cisu.org oppure all’indirizzo www.ufotuscia.it

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