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Canoa slalom, De Gennaro argento europeo nel K1: “Sia di buon auspicio per le Olimpiadi”

L’azzurro, già con il pass in mano per Tokyo, a soli 75 centesimi dal primo posto. Horn fuori in semifinale

Dopo l’argento ottenuto giovedì 6 maggio nel C1 maschile a squadre, il medagliere azzurro si arricchisce con un altro metallo nella disciplina olimpica del kayak monoposto. Giovanni De Gennaro, già qualificato per Tokyo, sale sul secondo gradino del podio confermandosi ai vertici della specialità con una prestazione di prim’ordine: percorso netto in 82.65, a soli 75 centesimi dal titolo europeo.

Meglio del 28enne bresciano solo il nove volte campione europeo della Repubblica Ceca, Vit Prindis, che ha fermato il cronometro sul tempo di 81.90. Medaglia di bronzo per lo sloveno Peter Kauzer, argento a Rio de Janeiro, in 82.92 e nessuna penalità.

“E’ stata una gara molto tirata, già in semifinale eravamo tutti molto vicini come tempi. In finale poi è stata una vera battaglia”, ha commentato il carabiniere di Roncadelle. “Purtroppo non sono riuscito ad esprimermi al meglio nella parte iniziale del percorso mentre ho ritrovato un ottimo ritmo nel finale dove sono riuscito a recuperare e a chiudere con questa bellissima medaglia. Adesso devo continuare a lavorare duramente e spero che questa medaglia sia di buon auspicio per i Giochi”.

Un salto di porta dubbio ha invece fermato in semifinale Stefanie Horn (Marina Militare) nella prova del K1 femminile. L’azzurra, che aveva chiuso la discesa con il miglior tempo, nonostante un tocco in porta 9, è stata retrocessa in 23esima posizione per un salto di porta assegnato dai giudici dopo la gara. A togliere all’italiana il sogno della finale sulle acque della Dora è stata una combinazione difficile, tra la 9 e la 12, ed un passaggio sulla porta 11 che con rammarico è stato giudicato nullo dopo lunghe consultazioni. Titolo europeo conquistato dall’austriaca Corinna Kuhnle (91.42), davanti all’argento sloveno di Eva Tercelj (91.89) e alla tedesca Ricarda Funk, bronzo in 95.34.

Si sono fermati in semifinale anche gli altri due azzurri in gara: a Jakob Weger (Marina Militare) non basta il tempo di 86.70 nonostante un percorso esente da errori, il meranese ha chiuso in 19esima posizione. Più indietro Christian De Dionigi con il 23° posto in 88.46 e una penalità alla porta 8.

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