Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Olimpiadi, la lotta azzurra ha i suoi alfieri: Chamizo e Conyedo

Due grandi atleti pronti a sbarcare a Tokyo per conquistare ambiziosi podi. Coach Caneva: “Arriveremo concentrati”

Ostia – Dopo il fine settimana di World Olympic Qualifiers di Sofia, in Bulgaria, sono ufficialmente chiuse le possibilità di qualificarsi per i Giochi della XXXII Olimpiade per la lotta olimpica, in scena a Tokyo dal 23 luglio all’8 agosto. L’Italia è riuscita a qualificare due lottatori entrambi nello stile libero: Frank Chamizo Marquez e Abraham Conyedo Ruano. Saranno loro i nostri alfieri in Giappone.

Frank si è qualificato ormai già nel 2019 grazie alla medaglia d’argento conquistata al Mondiale di Nur Sultan. Parliamo di un atleta tra i migliori al mondo nella sua categoria dei 74 kg, che vanta un palmarès fenomenale (quattro ori e due bronzi continentali, due ori e un bronzo mondiali, un bronzo a Rio nel 2016) e che al momento è primo nel ranking olimpico in una categoria che vede avversari di altissimo livello come il russo Zaurbek Sidakov, il kazako Daniyar Kaisanov, i due statunitensi Jordan Burroughs (non qualificato a queste Olimpiadi) e Kyle Dake.

Abraham ha invece conquistato la sua carta olimpica proprio in quest’ultima manifestazione grazie a un ottimo percorso in cui ha battuto avversari molto forti. Ci era già andato vicino alle Qualificazioni Olimpiche Europee di marzo, dove però non era riuscito a imporsi nello spareggio finale. “Conyedo è arrivato in splendida forma alle Qualificazioni Mondiali di Sofia – ha commentato il Team Manager Lucio Caneva – ed è riuscito a portare a termine la qualificazione”. Abraham attualmente è in ottava posizione del ranking olimpico nella categoria dei 97 kg, una delle più toste che conta lottatori del calibro del russo Abdulrashid Sadulaev e dello statunitense Kyle Frederick Snyder, per citare soltanto due nomi.

“Per quanto riguarda il lavoro che faremo d’ora in poi in vista di Tokyo, abbiamo ora a Roma la squadra cubana e i nostri due alfieri si alleneranno con loro per tutto il mese di maggio, dopodiché parteciperanno alla Ranking Series in Polonia dall’8 al 13 giugno – ha spiegato Caneva – e poi vedremo come proseguire. Avevamo intenzione di andare in Giappone a fare un periodo di allenamento ma vogliamo valutare dopo il torneo di Varsavia quali saranno le condizioni per poi prendere una decisione. Di certo andremo a Tokyo dieci giorni prima della loro competizione per arrivare concentrati e pronti alla gara olimpica”.

Chamizo e Conyedo sono dunque i lottatori che ci rappresenteranno alle Olimpiadi. Nella squadra azzurra, però, anche Dalma Caneva, nei 68 kg, e Nikoloz Kakhelashvili, nei 97 kg di greco romana, sono andati davvero vicini al pass, in entrambi i tornei di qualificazione diretta. Abbiamo chiesto un commento al Team Manager anche su questi due ragazzi che per un soffio hanno dovuto rinunciare al sogno olimpico: “Dalma ha fatto molto bene all’Europeo di aprile e in entrambe le competizioni di qualificazione diretta. Sappiamo che era dura perché ci sono molte atlete forti che sono rimaste fuori. Sarebbe stato certamente difficile approdare a una qualificazione, eppure ci è andata molto vicino. Purtroppo, non è bastato. Per quanto riguarda Nikoloz, l’occasione fondamentale l’ha avuta alle Qualificazioni Olimpiche Europee dove era veramente a un passo e ha sprecato una grande occasione. In quest’ultimo torneo ha avuto un sorteggio non certo favorevole e ha incontrato prima l’azero Lokyaiev e poi il norvegese Baldauf, già campione d’Europa, vincendo con entrambi. In finale si è scontrato con l’ungherese Szoke, uno dei più forti d’Europa, non è riuscito a condurre una gara tatticamente intelligente e gli è costato la sconfitta”.

Unico obiettivo: fare una grande prestazione alle Olimpiadi di Tokyo. (fonte/foto@fijlkam.it)

Il Faro online – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Sport
Clicca qui per iscriverti al canale Telegram, solo notizie di Sport