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Regione, approvata la Legge Arpa sulla gestione del ciclo rifiuti

M5S: "Una nuova ventata in ambito ambientale". Ma il gruppo FdI teme il conflitto d'interessi

Regione Lazio – “La Legge che attribuisce ad Arpa funzioni di supporto agli uffici regionali per le istruttorie sui procedimenti di valutazione di impatto ambientale, di autorizzazione integrata ambientale e di autorizzazione per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, è un passo importante verso la riconversione dell’attuale modello di sviluppo, che impone la transizione ecologica. Con questa legge si innalza il livello di tutela ambientale e si rende più efficiente l’azione amministrativa regionale , anche per dare risposte tempestive alle istanze del mondo produttivo”. Così in una nota il Gruppo M5S alla Regione Lazio a seguito dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della proposta di Legge presentata dall’assessore alla Transizione Ecologica, Roberta Lombardi.

“Una legge utile ed importante – ha sottolineato il presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente, Valerio Novelli – che dimostra come il nuovo assessorato stia già dando i primi frutti. Con questa legge con la quale rimangono in capo alle direzioni e agli uffici regionali tutte le competenze, potenzia il supporto, in fase istruttoria, degli iter sui procedimenti autorizzativi ambientali, a garanzia dei cittadini”.

“Stiamo dando un segnale importante – ha affermato la consigliera Gaia Pernarella – che si inserisce nel percorso già avviato dall’assessorato alla Transizione Ecologica, per la riorganizzazione dei ruoli con il quale, finalmente, dopo anni di nostre richieste, il rilascio delle autorizzazioni è tornato nel proprio alveo naturale. La legge porta una nuova ventata in ambito ambientale, perché grazie ad un supporto tecnico-scientifico, i procedimenti vedranno un maggior approfondimento e una terzietà che darà la possibilità alla Regione di rilasciare autorizzazioni ambientali sulla base di criteri oggettivi, cosa che, come purtroppo la cronaca ci racconta, in passato non sempre si è riusciti a garantire.

L’iter che si sta portando avanti per dare una svolta si concluderà quando verrà approvata la norma sulla definizione degli enti di governo degli Ato, uno strumento che sarà il coronamento per invertire la tendenza e dare un’indicazione di cambiamento concreto sul tema dei rifiuti. Ringraziamo la maggioranza che è riuscita a trovare una sintesi che ci lascia soddisfatti e l’Assessora Roberta Lombardi che in poco più di un mese ha già impresso un evidente cambio di rotta”.

FdI Lazio: “No al rischio confusione tra Arpa e Regione”

“Ennesima occasione persa dalla maggioranza Zingaretti di licenziare un provvedimento efficace sia dal punto di vista amministrativo che tecnico. Sistematicamente ignorati dall’intransigenza della neo assessore alla Transizione Ecologica la maggior parte degli emendamenti migliorativi e tutti nel merito, presentati in congruo numero da Fdi”. Così in una nota il Gruppo Consiliare del Lazio di Fdi.

“Ne risulta che quello licenziato ieri, 12 maggio 2021, – spiega il Gruppo consiliare – è un provvedimento insufficiente ad affrontare le tante criticità inerenti l’annosa questione rifiuti di Roma e delle altre provincie del Lazio. Peraltro, esiste il fondato timore che affidando ad Arpa la responsabilità del ciclo dei rifiuti dalla fase istruttoria fino ai provvedimenti, togliendola al Dipartimento, questo possa ingenerare confusione.

La troppa fretta di portare in Aula questa PL, (che riguarda complicate tematiche ecologiche e non solo la questione rifiuti), senza il dovuto e necessario approfondimento in Commissione, tradisce il tentativo della maggioranza di Sinistra di far passare in secondo piano l’indagine sull’operato dei vertici della Direzione Regionale Rifiuti, che molti dubbi ha sollevato nell’opinione pubblica su come siano state condotte istruttorie e procedure sui rifiuti nell’era Zingaretti. Rileviamo, inoltre, come questa ulteriore competenza affidata all’Arpa, venga a ledere quel certo grado di sua autonomia dalla Regione, che essa detiene per poter svolgere i controlli sulla fattibilità e sulla qualità di tutti gli interventi ambientali da autorizzare”.

“Affidare all’Agenzia per l’Ambiente – conclude FdI – anche il compito della fase istruttoria oltre a quello delle verifiche significa correre il rischio del conflitto di interessi. Contestualmente si aggrava il compito già impegnativo dell’Arpa che invece di essere ristrutturata e potenziata per svolgere le sue mansioni ordinarie dovrà essere dotata di altre professionalità con competenze adeguate alle nuove funzioni”.
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