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Formia, il progetto del Comune per rilanciare il turismo post-Covid

L'idea esposta nel corso del tavolo permanente di partecipare al bando per l'assegnazione ai Comuni di contributi per progetti di rigenerazione urbana

Formia – Qualche giorno fa si è tenuto a Formia un ulteriore incontro del tavolo permanente nato per una cooperazione istituzionale per implementare i rapporti di sussidiarietà e collaborazione tra enti, associazioni e soggetti individuali coinvolti, sotto molteplici aspetto, dagli incalzanti mutamenti economici, sociali e normativi.

Alla riunione hanno partecipato il segretario generale del Comune di Formia Alessandro Izzi, il comandante dell’Ufficio locale marittimo Michele Danza, Gianfilippo Russo per la Cna Balneari, Gianni Gargano per Assonautica Latina e Antonello Testa consigliere delegato dell’Economia del mare.

A presiedere i lavori il Commissario prefettizio Silvana Tizzano che ha sottolineato come “la vitalità economico-sociale di una comunità è determinata dalla forza dei territori, dalla condivisione di piani di intervento e azioni capaci di generare un progetto della città e per la città attraverso un patto che stimoli i diversi attori a giocare un ruolo cooperativo costantemente alimentato da risorse integrate. Tutto questo tenendo conto che l’ente locale deve porsi al centro, in veste dinamica, di questo rivisitato ‘gioco’ e sollecitare la partecipazione sempre più attiva di tutti i protagonisti dello sviluppo”.

Il Commissario ha pertanto sottoposto al tavolo una prima iniziativa da approfondire e condividere. E’ stato il dirigente del settore Urbanistica e Lavori pubblici Annunciata Lanzillotta, ad esporre il primo progetto-scopo con il quale intende partecipare al bando “Assegnazione ai Comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale” pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 6 marzo 2021.

“L’idea maturata – ha spiegato il dirigente – è quella di presentare un progetto urbano complesso che recuperi ‘pezzi di città’, tessere di un mosaico cucito da fili rappresentati dai sistemi connettivi (percorsi archeologici, passerelle, ponti), attraverso il riempimento strategico di vuoti urbani limitrofi a potenziali attrattori di funzioni e servizi e cultura, il riuso delle are compromesse e l’incentivazione di strutture ricreative, collettive o a vocazione turistica.

Un progetto di recupero ambientale e di ricucitura che ha l’ambizione di indurre la ridefinizione dei contorni frastagliati dell’attuale perimetro costiero interno a quello urbano, attuando una rigenerazione rabdomantica che cerca le tracce dell’urbanità perduta per recuperare la memoria dei siti. Un progetto che prevede anche la creazione di nuovo spazi verdi e piazze, borghi ospitanti una pluralità di funzioni per ri-vivificare i quartieri storici e renderli luogo di sosta e di incontro della comunità”.

“La proposta mira– ha concluso il Commissario – alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico mediante l’interazione tra risorse naturali e antropiche, recupero dei fattori storici e identitari, salvaguardia dei valori del territorio e del paesaggio per promuovere una ‘qualità diffusa’ nella convinzione che le caratteristiche del territorio e dell’ambiente, lungi dall’essere vincolo per lo sviluppo, ne costituiscano leva importante per incentivare i tanti turismi possibili a Formia”.

L’idea progettuale illustrata ha incontrato la piena e soddisfatta condivisione degli intervenuti che hanno rinnovato la disponibilità a proseguire il percorso di partecipazione e propositivo affinchè le straordinarie qualità della città possano essere opportunamente valorizzate e costituire i tanti e diversi itinerari dei quali cittadini e turisti possano godere.

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