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Rifiuti alla foce del Tevere: il caso arriva sulla scrivania del Ministro della transizione ecologica

Il senatore De Vecchis presenta un'interrogazione al Ministro e dal Comune di Fiumicino arrivano alcuni chiarimenti

Fiumicino – La tutela dell’ambiente alla foce del Tevere, da mesi deposito di un’enorme quantità di rifiuti trasportati a mare delle piene del fiume, arriva sulla scrivania del Ministro della Transizione ecologica. Il senatore De Vecchis ha infatti presentato un’interrogazione al ministro Cingolani chiedendo che tipo di interventi intende attuare per proteggere l’ecosistema di una zona dove, da poche settimane, sono partite le operazioni di bonifica, in particolare nell’area del vecchio faro, e che continueranno ancora nei prossimi giorni (finora sono già state raccolte oltre 10 tonnellate di rifiuti leggi qui) grazie ad un intervento di Regione e Comune di Fiumicino.

“I fenomeni di piena, le correnti del fiume Tevere e i movimenti del mare contribuiscono a trasportare presso la foce una quantità impressionante di rifiuti, che il fiume raccoglie durante tutto il suo lungo percorso e che deposita direttamente sulle sponde, le spiagge e le scogliere limitrofe – afferma il senatore della Lega – la situazione ambientale della foce del Tevere desta da anni profonde preoccupazioni per il disastroso stato in cui versa e trasforma un paesaggio unico e suggestivo in un ambiente di degrado e pericoli, che impone costosi e periodici interventi di pulizia a carico delle amministrazioni territorialmente competenti, con risultati limitati nel tempo”.

Quindi il riferimento alla trasmissione “Striscia la Notizia”, che pochi giorni fa ha mandato in onda un servizio nel quale si documentavano “le ‘condizioni devastanti e indecenti’ in cui versa la foce del Tevere, invasa da rifiuti di ogni genere, quali serbatoi, elettrodomestici, pneumatici e plastica di ogni tipo e dimensione”.

“Chiedo al Ministro – conclude De Vecchis – se sia a conoscenza dei fatti e come intenda intervenire per tutelare nel breve e nel lungo termine l’ambiente naturale della foce del Tevere e delle limitrofe spiagge del litorale romano dal deposito di rifiuti raccolti e trasportati dal fiume, quale patrimonio naturale di biodiversità ed elemento cardine delle attività turistiche di un territorio strategico come quello del Comune di Fiumicino e di tutto il litorale romano”.

E all’intervento dell’esponente della Lega replicano dal Comune di Fiumicino: “Il Senatore De Vecchis, con la sua interrogazione al Ministro sulla tutela della foce del Tevere e sui rifiuti abbandonati sulle scogliere, ci dà modo di chiarire alcune cose, anche se sorprende che un rappresentante delle istituzioni che vive in questo territorio non ne sia a conoscenza”, afferma l’assessore all’Ambiente Roberto Cini.

“La trasmissione ‘Striscia la Notizia’ che qualche giorno fa ha mandato in onda un servizio girato proprio alla foce del Tevere, ha avuto un comportamento scorretto – spiega l’Assessore -. Nel servizio non era assolutamente specificato che da una ventina di giorni a questa parte la ditta incaricata dal Comune con i 200 mila euro di fondi regionali, stanziati grazie all’intervento della consigliera Califano, stava già intervenendo per la bonifica delle scogliere, pur vedendosi nelle immagini (vedere foto allegata). Sono già state rimosse oltre 140 tonnellate di materiali (legna, plastica e indifferenziati) e per finire dovrebbero essere rimosse circa altre 100 tonnellate”.

“Chiederemo alla Regione – conclude Cini – di utilizzare anche i 200 mila euro previsti per il 2021 per completare l’opera. Dalla riunione intercorsa ieri tra la dirigente d’area Altorio, gli uffici e la ditta è emerso che al momento l’intervento in corso è circa alla metà, ma i fondi sono quasi del tutto esauriti”.

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